Se esiste è la parola che mi si addice di più: questo blog ne è la testimonianza perfetta.
Ci sono e non ci sono.
Faccio e non faccio.
Vivo, muoio e vivo ancora.
Mi sono auto-esiliata a casa di mio padre in campagna per studiare senza rotture di palle varie (fidanzato, amici, madre petulante e cugina invadente) per il test d'ingresso. Ho studiato più di quanto abbia mai fatto nella mia intera esistenza, sapendo che comunque non entrerò se la sfiga scenderà su di me. Ed è quasi matematico che accada, perché stavolta voglio davvero farla questa cosa e quindi pagherò.
Facilissimo e sicuro.
Con il mio ragazzo va tutto bene, ultimamente ho una strana voglia di scopare. Dico "strana" perché da quando ha fatto quella schifezza lo scorso Gennaio ero diventata frigida, un bel ghiacciolino. E poi l'estate è arrivata a ricordarci che siamo animali e che la stagione degli amori esiste anche per noi umani.
È bello aver ritrovato quella confidenza che sembrava essere stata perduta.
D'altra parte, peró, non può andare tutto bene. Se entrerò in questa benedetta facoltà saró costretta a trasferirmi a Pisa ed il mio signor fidanzato sta già facendo il diavolo a quattro tra sogni che rispecchiano la sua paura che io possa dimostrarmi la puttana che sono tradendolo.
Spero solo che si renda conto delle baggianate di cui è convinto e si metta l'anima in pace: il trasferimento sarà inevitabile. Ho capito da tempo che non è concepibile lasciarsi rovinare la vita dalle altre persone, quindi non lascerò che lui rubi i miei sogni, non più.
Una fra le cose più belle successe ultimamente è stato il prenotare i prossimi due tatuaggi: appuntamento a fine gennaio. Sono così felice!
Poi ovviamente vi beccherete il solito post sull'inchiostro. A pensarci bene devo ancora fare quello sui numeri 2 e 3. Prima o poi lo faró.
Altra notizia è che mi sono ficcata in testa di mettere insieme una decina di persone e creare un giornale, chissà se ce la faró. Appena avrò fatto questo test inizierò a cercare gente disposta a fare delle cose senza essere pagate! Una bella sfida.
E poi?
Ah, giusto!
Ho rosicato con lo psicologo, anche se lui non lo sa.
[ lo chiamo "psicologo" perché così ve l'ho presentato, ma non facciamo sedute da più di un anno ]
Insomma, avevo detto che lui è la mia copia maschile in tutto e per tutto per quanto riguarda il lato del carattere e avevo anche detto che aveva una relazione con una tizia copia identica del mio ragazzo. Quindi, mi ero sempre rivolta a lui per parlare dei miei problemi col fidanzato ecc... E lui sempre molto solidale, sempre molto "sì, fanno così per questo e quello", sempre a dirmi che il mio ragazzo mi avrebbe rovinato la vita, cose del genere che nei momenti di rabbia fanno molto comodo.
Insomma, eravamo amiconi di sventure di cuore (e di video giochi).
Fatto sta che qualche sera fa era uscito da solo con il mio ragazzo e gli ha detto che io gli avrei rovinato la vota e che avrebbe dovuto rendersene conto prima e riprendersi Camilla (una ex di cui era innamoratissimo) che "almeno aveva i soldi".
Che schifezza.
Quando il mio ragazzo me lo ha detto mi è crollato tutto il mito che avevo costruito intorno allo psicologo.
Adesso anche solo il pensiero di doverlo salutare mi fa uscire di senno.
Che palle.
Io non sono fatta per avere amici, ragazze mie. È questa la verità.
Finisce sempre così, che mi viene fatto qualche sfregio sul quale non riesco e non voglio mettere una pietra sopra.
Quindi, "adios" anche allo psicologo.
L'ennesimo "adios".
domenica 9 settembre 2012
martedì 4 settembre 2012
Strano (forse pt. 2)
È strano come alcune cose minuscole siano in grado di farci vacillare a magnitudo incredibili per qualunque forza della natura.
Così c'è quella ragazza così brutta che quando si è fidanzata tutta la città si è voltata a guardare l'eroe generazione 91 ed il suo orripilante coraggio.
Poi questa ragazza ha dato 5 baci 4 anni fa al tuo ragazzo. E tu te lo chiedi come cazzo è possibile, dove la si trova la forza di baciare una cosa così.
Sì, sono stronza.
E sono stronza perché sono femmina. E tra femmine, si sa, si sta sempre col coltello tra i denti e le eccezioni sono così rare che inevitabilmente confermano la regola.
E poi la guardi bene: alta, malatamente magra, intelligente, spigliata, spontanea e pazza.
E tu non lo sei.
Allora arriva il terremoto, la cosa più tremenda del mondo e la paura più grande dell'uomo: che tutto tremi così forte da far crollare il cielo sulla testa di tutti.
Tremo anche io con tutto il mondo attorno e questo mondo non ha paura come me.
E mi guardo: bassa, grassa, insulsa e malata di mente. Sono sciapa io, sono scotta io. Sono usata, logora, utilizzata.
E lei no. Lei splende come un diamante grezzo e alla fine io mi convinco che lei è più bella di me.
Solamente grazie a 15 centimetri in più di gambe e 15 chilogrammi in meno di spessore.
È la pioggia, l'inverno o che cosa a farmi regredire così ogni volta, ogni cambio stagione?
Io so solo che l'unica stagione che mi toglie i pensieri dalla testa è l'estate, forse perché il sole è pronto ad asciugare tutto quello che ho da dire.
Ora non più.
Di nuovo.
"Vedi, hai già inserito quella modalità".
Così c'è quella ragazza così brutta che quando si è fidanzata tutta la città si è voltata a guardare l'eroe generazione 91 ed il suo orripilante coraggio.
Poi questa ragazza ha dato 5 baci 4 anni fa al tuo ragazzo. E tu te lo chiedi come cazzo è possibile, dove la si trova la forza di baciare una cosa così.
Sì, sono stronza.
E sono stronza perché sono femmina. E tra femmine, si sa, si sta sempre col coltello tra i denti e le eccezioni sono così rare che inevitabilmente confermano la regola.
E poi la guardi bene: alta, malatamente magra, intelligente, spigliata, spontanea e pazza.
E tu non lo sei.
Allora arriva il terremoto, la cosa più tremenda del mondo e la paura più grande dell'uomo: che tutto tremi così forte da far crollare il cielo sulla testa di tutti.
Tremo anche io con tutto il mondo attorno e questo mondo non ha paura come me.
E mi guardo: bassa, grassa, insulsa e malata di mente. Sono sciapa io, sono scotta io. Sono usata, logora, utilizzata.
E lei no. Lei splende come un diamante grezzo e alla fine io mi convinco che lei è più bella di me.
Solamente grazie a 15 centimetri in più di gambe e 15 chilogrammi in meno di spessore.
È la pioggia, l'inverno o che cosa a farmi regredire così ogni volta, ogni cambio stagione?
Io so solo che l'unica stagione che mi toglie i pensieri dalla testa è l'estate, forse perché il sole è pronto ad asciugare tutto quello che ho da dire.
Ora non più.
Di nuovo.
"Vedi, hai già inserito quella modalità".
Iscriviti a:
Post (Atom)

