martedì 17 novembre 2015

La mia felpa Pelle Pelle.

Tanto tempo fa ero una bambina dai riccioli biondi: era la mia terza media.
E poi, avevo fatto amicizia con tutti al liceo.

Ok, ricomincio.

Alle medie ero una bambina con i riccioli biondi. Sono stata etichettata, additata e, in conseguenza, emarginata.
Poi è arrivato il liceo ed io ho una memoria un po' dimmerda, ma la prima cosa che ricordo è che volevo stare insieme a sto tizio. E la seconda cosa che ricordo è che lui era un piccolo, cucciolo figlio di papà.
Ma il Figlio di Papà era amico di un mio compagno di classe.
Ed io, speranzosa fino alla morte, chiesi al mio compagno di presentarmelo.
Il mio Compagno di Classe era un fascista, come ne sfornava "puri" la mia scuola media e la scuola media italiana. Ho tante foto, nei miei cassetti, che ritraggono "zecche rosse sinistroidi" fare il saluto romano. Consapevoli, leali, ottuse.
Il giorno in cui mi sarei dovuta presentare a questo Figlio di Papà.

Io ero una cicciottella senza macchia nè paura. Ho sempre sfondato le porte grazie al mio saper parlar.
Quel giorno mi presento al riccone, lui mi dice che non gli piacevo. E va benissimo.

Torno in classe ed il mio compagno mi dà un calcio dritto nella coscia sinistra.

E là mi ci hanno morso i cani e finchè mi sfiori non sento niente. Ma se premi troppo forte sento una sensazione strana. E, se poi mi ci meni, è come battere sopra un tamburo. Ed IO sono il tamburo.

Il mio compagno, Fabrizio, lo sapeva e mi dà un calcio proprio nell'interno coscia sinistro che avrei preferito me lo desse alla fica.

Io cado.

Io cado e basta. Cado davanti a lui e cado davanti alla mia cotta.
E mi rialzo, però.
E gli alzo le mani.
Ed a questo punto,è caduto lui e non si è più rialzato.


La mia felpa Pelle Pelle l'ho comprata tanti anni dopo, dopo un'altra persona, dopo altre storie.
Ma la questione è la stessa:
Ho sempre avuto l'etichetta della grassa disperata puttana.
La mia felpa Pelle Pelle, dove per la prima volta sono stata lasciata davvero.


Dopo tanti anni ho scoperto che, in quell'occasione, sono stata lasciata dal mio "bimbo" perchè ero "troppo grassa". E di questo lo convinse il mio Game Master.

E tutto lì inizia:
Una felpa color dei pulcini
e la mia testa che non si alza dai cuscini.