lunedì 14 marzo 2016

Hi, I'm Nancy.

C'è una cosa che mi piace, che mi piace da morire, ed è il legno sbreccato del tavolo che ho in cucina, in questa casa che è mia da due anni e che sarà mia per qualche altro momento. Finchè non volerò di nuovo via.
Ogni crepa, ogni salto di vernice, si ferma a dirmi chi c'è stato, qui, a rimestare il pane, a fare le fettuccine, che abbiamo anche la macchina di acciaio con la manovella per farle chiusa nella dispensa, ma non le abbiam mai fatte perchè io stendo col mattarello.
Mi piace contrastare quelle crepe, fenditure nelle anime degli altri, appoggiandoci su una birra dozzinale. Le fermo con pochi spiccioli io, mentre magari a qualcuno stanno ancora vangando il cuore con la zappa.
Oggi è successa una cosa bellissima, anzi due: oggi ho visto un riccio attraversare allegro una strada di città per tuffarsi in un grande prato, con un filare di viti e una casina immersi dentro; e oggi una signora ha fatto qualcosa di gentile, spontaneo, stupido ed inaspettato per me.
Forse credeva io fossi una bambina e, credendolo, ha gettato i miei 26 anni nell'oblio che solo la gentilezza sa donare.

Io oggi ho tredici anni, e domani tredici ed un giorno.
Ed è, proprio questa, l'età giusta per attraversare di corsa la strada e trovare il prato giusto.