lunedì 29 aprile 2013
giovedì 25 aprile 2013
Fame alcoolica.
Alle 04:04 vorrei che fossi qua, a ribadirmi che sono un guaio, a parlarmi di te, di quello che vuoi essere e sarai.
E forse tra un mese o due guardaremo una luna spaccacuori, davanti alla quale non sapremo più mentire. O magari domani ci diremo che è meglio lasciar stare.
E oggi m'hai riaccompagnata a casa di nuovo.
E oggi mi hai dato un bacio, giù per strada.
mercoledì 17 aprile 2013
I gelati sono buoni (ma costano milioni).
Vorrei un milione di cose.
Vorrei non essere così.
Così espansiva, dispersiva, aggressiva.
Vorrei essere il fiore di un ciliegio; vorrei essere prezzemolo su ogni cibo al mondo, che tanto sta bene con tutto.
Vorrei non porre domande, trabocchetti.
Vorrei non vedere niente nella gentilezza degli altri. Semplice educazione.
Vorrei avere il sangue dolce per le zanzare, lamentarmi tutta un'estate del fatto che mi pungono.
Vorrei essere delicata, farmi i peli solamente con il rasoio "che sennó mi fa male" e adottare tutti i miei figli "che sennó mi fa male".
Vorrei avere una paura diversa da questa qui che ho, che mi stringe e poi mi costringe a tirare fuori tutte le mie maschere. E adesso rido, e adesso gesticolo, e adesso parlo di me di noi della società dell'università dell'amore del sesso dell'odio della diversità.
Vorrei essere sorrisi e gote rosee, vorrei essere addormentata beata su una sedia.
Vorrei esser margherita e gazzosa, vorrei essere vergine e sposa.
Vorrei essere spine e ginestra.
Ed eccomi, io sono quiete e tempesta.