martedì 13 marzo 2012

Apatia unica via.

In realtà oggi ho fatto tantissime cose, ma non mi andava di farle. Col cambio di stagione ogni volta mi viene st'apatia allucinante. Durante QUESTO cambio di stagione vorrei solo ed unicamente dormire.
In ogni caso, ho mangiato molto bene oggi, tutto nella norma, la bilancia scende, grazie a Dio.
Ho iniziato il 6 marzo da 60 kg ed oggi ero 56,6. Che dire, dovrei essere felice, anche perchè non ho dovuto digiunare o tagliare troppo. Se c'è da mangiarsi una fetta di prosciutto me la mangio e vaffanculo. Perchè a me le cose mi chiamano dal frigo. C'è il prosciutto crudo fatto da papà? E lo sento chiamarmi: "Mi conosci, sai quanto sono buono". Mi sta venendo l'acquolina solo a pensarci ORA.
Quindi, dicevo, che preferisco mangiarmi una fetta prima che quello inizi a chiamarmi, piuttosto che scartarlo dopo aver ceduto al richiamo: perchè a quel punto non mi mangio solo una fetta, ma mi ci faccio un panino con la maionese, la verdura e quant'altro. E poi là mi sento una merda.
Stamattina ho camminato 5 km in marcetta praticamente e ne ho corsi 2. Lo so, correre per soli 2 km è da super sfigata, ma i miei polmoni non resistono alla corsa. Più tardi farò addominali e cazzate varie.

Mi sono mangiata:
Colazione: 16 gr fette biscottate integrali (64 kcal) + 21 gr prosciutto crudo senza grasso (48 kcal) + caffè       dolcificato;
Pranzo: 100 gr di filetto di platessa (56 kcal) + 250 gr di insalata (28 kcal);
Merenda: 1 fetta biscottata integrale (39 kcal) + Thè dolcificato

Attività fisica: camminata + corsa + altra camminata col cane (250 kcal)

Ora, il problemaccio è stasera. Penso che mi farò pesce ed insalata, di nuovo. Il problema è che... VOGLIO BERE CAZZO! Mi sto sognando una birra, che palle!
Che dire, resisterò. Mi ero ripromessa di resistere almeno per un mese senza alcool e ho già sgarrato per colpa del compleanno di un mio amico "Che fai non brindi?!". Non mi sono limitata al brindisi. Matematico.

Sto sole mi mette un'ansia, tra poco dovrò mostrare sto culone al mondo. Speriamo che mi asciughi un po'. Anche se so che prima di Giugno dimagrisco troppo poco, poi ogni estate perdo 10 kg per inappetenza.

Quello che so è che oggi mentre camminavo col cane mi sentivo sballonzolare da tutte le parti, è questo quello che mi fa impazzire. Io non voglio contare le costole o le ossa. Io non voglio sballonzolare dovunque, con ste tette che ballano mentre corro e tutto il resto dell'orripilanza che ho addosso.
In più, io sono per buona parte tatuata perchè me li ero fatti tutti quando ero magra ed ora mi ci faccio schifo con sta roba addosso.
Vabbè, basta che dopo voglio scrivere cose più piacevoli (?) e non voglio annoiarvi subito.
Un bacio,
B.

Solo sta canzone.


"Il tuo obiettivo è sopravvivere
il suo farti impazzire".

lunedì 12 marzo 2012

Non mi smentisco mai.

L'avevo detto: "probabilmente scriverò troppo e troppo spesso"; e quindi eccomi qua. Sapete qual è il mio più grande problema? L'ossessione. Appena provo qualcosa ci vado in fissa, che questa mi faccia bene o che mi faccia male. Per me è uguale, parto per la tangente.
Vi faccio qualche esempio dell'inizio di qualche mia ossessione, mania o vizio:

Il fumo:



Ho iniziato a fumare a tredici anni, in settimana bianca. I miei genitori fumavano (e fumano ancora), le mie amiche fumavano, tutti fumavano. Io avevo sempre detto che non ci sarei mai cascatae, invece, durante quella vacanza mi sono detta: "Fumano tutti, qualcosa ci dovrà pur essere sotto". La prima sigaretta la fumai immersa nella vasca da bagno della camera d'albergo, non volevo fumare "per farmi vedere", una cosa tipica a quell'età. Volevo fumare per scoprire. La morale? Da quel giorno ho fumato sempre. Il mio psicologo dice che fumo perchè buttando fuori il fumo butto fuori le parole che non riesco a dire; per me è la verità. Quando ho attacchi di panico e attacchi di pianto, l'unico modo per calmarmi (e mi calma del tutto) è una sigaretta. Vi lascio immaginare quanto fumo.


L'alcool:



Da quando ho memoria bevo. A tavola ho sempre bevuto col mio nonno paterno, un vero nonno, quindi rigorosamente col bicchiere di vino a pranzo, vino bianco, dal sapore forte e acido, fatto in casa da amici di famiglia. Per me era un onore bere il bicchiere di vino con lui, accanto a lui. Mi faceva sentire grande. A me piace tantissimo bere, è una passione. I miei preferiti? Rum e birra. Vabbè, la prima grande ubriacata fu a quattordici anni. Andai in un pub dove lavoravano tutti amici di vecchissima data, ovviamente tutto gratis: all you can drink. Bevvi, bevvi, bevvi. Scopai. Perchè io non faccio sesso e non faccio l'amore. Io scopo o mi faccio scopare. Fu una serata di uno squallore allucinante ed ancora mi porto la ferita nel cuore, di quanto sono stata una cretina quella sera. Si concluse con il vomitare in macchina di mio padre alle quattro del mattino. Immaginate.
Tre anni fa, alla fine di una storia durata due anni con un pazzo maniaco, ho ricominciato a bere. Nonostante sapevo quanto male mi aveva fatto. Erano anni che covavo l'ossessione/passione dell'alcool. Ho recuperato gli anni "persi" a non bere. Bevo perchè è come mangiare, è un collante sociale e c'è poco da dire il contrario. Cosa non fanno dieci bottiglie di birra appoggiate sul tavolo, in mezzo a cinque persone. 

Il sesso:



La mia prima volta è stato uno stupro. Bello vero?! Avevo tredici anni, eravamo a casa mia in montagna. Si usa lì al paese (ogni estate pieno di amici che hanno casa lì e ci vanno in vacanza) che quando qualcuno ha la casa libera invita a cena/pranzo tutti quanti. Avevo casa libera e ovviamente invito tutti. Un mio amico d'infanzia, di cui tra l'altro ero innamoratissima, aveva portato un suo amico molto più grande di noi, aveva 24 anni. Insomma, mangiamo e beviamo. Ed io ad un certo punto inizio a sentirmi girare la testa. Dico che salgo su in camera, che sto per svenire, che devo chiudere gli occhi un attimo. Salgo e mi sdraio, dopo un po' la porta si chiude, poi gira la chiave nella toppa. Io ero semi incosciente, ricordo solo quel porco infilarsi il preservativo. Che schifo. Dopo aver finito è sceso deridendomi perchè ero vergine. Una cosa orribile. 
Questo, in teoria, avrebbe dovuto allontanarmi completamente da qualunque idea di scopare. In realtà ho fatto tutto il contrario. Da quel giorno ai sedici anni ho scopato a caso e senza motivo. Incentivata da storie andate male, dal primo ragazzo serio che mi aveva detto "Ti amo" e lasciata il giorno dopo; dal secondo ragazzo serio che mi aveva lasciata dicendomi "Non mi va di rischiare, ma soprattutto non mi va di farlo con te". Dai quindici ai diciassette anni ho solo scopato, scopato, scopato. Era la mia droga, il mio alcool, le mie sigarette. Mi sono sempre ritenuta indegna d'amore, lo penso ancora anche se pochissimo di meno; almeno adesso non scopo a caso. Questa è la mia ossessione peggiore. Scopare per me è indispensabile, necessario, vitale. Più che mangiare, poco ma sicuro. Non so perchè sia così, penso io abbia bisogno della conferma della mia desiderabilità e questa non avviene se non con il sesso.
Come dicevo prima io non faccio sesso e non faccio l'amore: io scopo. Perchè quello per me è il termine che indica un rapporto compulsivo, seriale, squallido, secco. E anche ora che ho questo mio ragazzo, che ho amato infinitamente, ho amato col cuore pieno, che mi ha fatta felice per almeno un anno e mezzo, sono state solo due le volte che ci ho fatto l'amore (e sono scoppiata a piangere come una ragazzina proprio mentre lo stavamo facendo, di emozione), tutte le altre (con una media di due volte al giorno per due anni e mezzo) ci ho scopato e basta.
Il mio rapporto col sesso e con il mio corpo è di uno squallore miserabile, tutto dopo quell'episodio. Grazie, grazie maiale schifoso. Tu sei stato l'inizio della fine. Grazie mille.

Il cibo: 

 


Ho sempre avuto periodi in cui mangiato TANTISSIMO e periodi in cui non mangiavo per niente. Ad esempio, l'estate di due anni fa, quell'estate bella e felice, l'ho passata mangiando per mesi una piadina al giorno. L'inverno dopo sono stata una vera vacca. Non avevo mai analizzato questo mio comportamento, eppure c'è sempre stato, in modo naturale.
Quando sto male non mangio, perchè non mi viene proprio fame, non ho impulso al cibo. Quando non sto male, mi basta una giornata di gioia o simil-gioia, ecco che arriva l'invito a cena da me ai miei amici. E cucino l'inferno e mangio altrettanto. 
Prima che i miei si separassero ero magrissima, pesavo 40 kg di muscolo puro. Perchè facevo danza 5 volte alla settimana e nuoto 3 volte alla settimana in contemporanea. E mangiavo, mangiavo eccome. Poi si sono separati in una maniera di merda, quasi a tradimento, quasi senza dirci niente. Ho mollato lo sport e ho preso sotto braccio il cibo. Ho messo 20 kg in tre mesi. Sono state le canne a farmene bruciare 10 qualche anno dopo. Mangiavo solo gocciole extra dark e via con dieci grammi d'erba al giorno. La fame chimica mi ha bruciato anche l'anima, ho raggiunto il peso forma. Poi mi sono lasciata con il famoso PazzoManiaco (citato prima) e stavo bene, benissimo e ho mangiato, ho rimesso qualche chilo, non troppi rispetto ai 20 di qualche anno prima. E poi, poi ho conosciuto il mio attuale ragazzo: riservato, ombroso, folle e bello, bello come il sole. Ma inafferrabile. Un ragazzo col cuore spezzato dalle donne (stronze) avute prima di me, un ragazzo con pregiudizi grandi come case, preconcetti, un'educazione di stampo super cattolico. Un disastro. Come potevo io, puttana e nemmeno redenta, drogata e maniaca ossessiva prendermelo? Non potevo: ho smesso di mangiare. A Maggio, con 48 kg, l'ho scopato la prima volta, al mare, dopo un bacio che mi fa ancora contorcere lo stomaco. Durante l'estate sono arrivata a 42 kg, perchè scopando in media tre volte al giorno per almeno un'ora alla volta, camminando, nuotando e non mangiando se non quando lui mi costringeva, era ovvio che sarei scesa. Questo è durato fino a che lui non ha deciso che potevamo stare insieme, anche se in segreto.
E lì ho ricominciato a mangiare. 
Ora che lo odio, che lo schifo, ora che mi ha tolto gli impulsi sessuali, ora che mi ha tradito, ho smesso di mangiare di nuovo. Ma stavolta non ricomincerò più. Dopo questo trauma, l'ennesimo trauma, non mangerò mai più normalmente, c'è poco da dire. E' iniziata l'ossessione e le mie ossessioni sono incurabili. Nessuno psicologo me le toglierà mai, perchè nel momento in cui le accetto in me le chiudo al centro del mio cervello, troppo lontane per essere raggiunte e tagliate via. Troppo vicine per non farmi diventare matta.




Queste sono le mie principali ossessioni. Le manie più stupide sono cose come: in ogni paio di calzini ce n'è uno destro e uno sinistro. Cazzate così, ma ne ho un bel mucchio.

 

Il mio cane e dintorni.

Vivo da sola, a Roma, da due anni.
Da noi c'è questa "tradizione": appena ci si iscrive all'università si va a vivere da soli, non c'è scampo. E così, l'estate della mia maturità, mia madre mi ha fatto le valigie ed a Settembre mi ha spedito a vivere con mia cugina. Una fallita di ventisei anni che pretende di essere trattata come se fosse mia figlia. Io qui dentro pulisco, faccio le lavatrici, cucino, lavo i piatti, piego i panni. Prima che mi trasferissi qui lei non aveva nemmeno le posate! Ma si può vivere per sei mesi senza forchette, se non quelle di plastica? E' una persona irresponsabile, negligente verso gli altri e verso se stessa. Mi fa perdere la testa.
In più quest'anno si è trasferito qui anche il mio "caro" ragazzo. Bene, da questo Settembre sono non solo madre di una fallita ventiseienne che in realtà è mia cugina, ma sono anche sposata con un rompi coglioni traditore e menefreghista di ventuno anni.
Come vi ho già detto, io mi faccio schiacciare da tutto e tutti. Mi so far valere in rarissimi casi e comunque non con persone che conosco ed a cui voglio bene. Perchè io, nonostante tutto, a mia cugina voglio bene ed al mio ragazzo lo amo. Già, lo amo nonostante ogni mattina pensi a lui che bacia e si scopa quella lì. E ci penso ogni mattina, ogni pomeriggio, ogni sera, ogni notte, lo sogno mentre dormo, quando finalmente dormo.
L'unica mia consolazione in questa casa è il mio adoratissimo cane. L'unico che si accorge se sto male, che si accorge quando vado in bagno a piangere, che se vede che fumo troppo viene a darmi le zampate sulle mani.
E' adorabile, perchè sembra molto più umano di tutti questi umani che mi circondano.
L'ha trovato per strada una mia amica, aveva due mesi ed era un orsetto nero con una macchia bianca sul petto, mi ha chiamata e mi ha detto "O te o il canile". Le ho detto che lo prendevo e, dopo averlo visto, mi sono innamorata. Dopo svariate ricerche si è rivelato essere un Cao De Agua, una razza rarissima, così rara che fino al 1971 era nel Guinness World Record come razza più rara al mondo.
Sono bellissimi, affettuosi, eterni bambini. Ed in questo ci assomigliamo, anche io sono un'eterna bambina che svolge o pretende di svolgere attività adulte. Illusa.
Vi parlo del mio cane perchè mi sta salvando la vita e mi ha tolto la paura dei cani.
A dieci anni sono stata aggredita e morsa dai miei cani, pastori maremmani, che mi hanno lasciato una cicatrice da ben 204 punti nell'interno coscia sinistro. Come potete ben immaginare questa cicatrice mi pesa più di ogni altra cosa, ovvio. Fondamentalmente non si vede, perchè mi sono fatta un culo inimmaginabile per farla cicatrizzare bene, quindi non ha un colore diverso e non è bozzuta. Il problema è che, ovviamente, mi crea una depressione in mezzo alla coscia. Mi sento il Gobbo di Notre Dame.
Comunque, prima di essere costretta da questo nuovo cane a portarlo in mezzo ad altri cani per farlo socializzare, non appena un cane abbaiava nel raggio di 1 km da me iniziavo a piangere.
Ora mi è passata e sono felice. Perchè fra le migliaia di pazzie, manie e complessi che ho almeno uno l'ho sconfitto.
Un giorno vi farò l'elenco di tutte le manie che ho, perchè è una lista infinita e magari potrebbe aiutarvi a sentirvi meno sole o magari avrete la fortuna di trovare qualcuno che si fa più pippe mentali di voi.
Tutto è possibile.

Passando al cibo, oggi sono stata perfetta. Effettivamente quando mi metto a dieta sono molto, molto determinata. Il mio unico problema è resistere alle cene fuori. Ve lo devo dire, a me mangiare piace, non schifo il cibo, bensì mi schifo dopo aver mangiato troppo cibo. Cioè, fondamentalmente sono una persona goliardica: a me la tavolata con gli amici piace, mi piace bere e mangiare. Il problema è il dopo. Perchè quando poi torno a casa e vado in camera, passando davanti allo specchio in corridoio, è lì che arriva la dismorfofobia. Mi vedo gigante. E non si può vivere così.
Quest'estate dovrò andare al mare, perchè abito in una città di mare e mi sta troppo sul cazzo vedere tutti andare e io restare a casa. Non lo posso sopportare per un'altra estate. Quindi, le tavolate potranno aspettare ed anche l'alcool.
Per ora ho mangiato 100 gr di merluzzo, 3 pomodori (237 gr) e 2 fette biscottate integrali.
Non ho fame, perchè ho nei geni l'inappetenza. Tutte le femmine della mia famiglia mangiano come uccellini, grazie a Dio ho preso questa caratteristica: possiamo mangiare due briciole di pane per mesi. Peccato che tra i geni ci siano anche le ossa grosse, le tette grosse, la gobbetta sul naso. Un vero peccato.

Vi saluto che potrei non fermarmi più.
Vi mando un bacio e aspetto vostre notizie.


Ah, volevo lasciarvi questo video che mi emoziona ogni volta che lo vedo:


 

"Try again, fail better."

Apro questo blog con questa frase: "Provaci ancora, fallisci meglio". L'ho sentita per caso in un telefilm che vedo, è da allora il mio motto. Io fallisco continuamente, perchè non sono tagliata a fare niente. Fondamentalmente, questa è la verità.
Ho preso coscienza del mio corpo troppo presto e questo mi ha portata ad avere certe esperienze troppo, troppo presto. Esperienze che mi hanno fottuto la vita ed il cervello.
Apro questo blog perchè ne ho letti molti dei vostri, ma non avevo il coraggio di seguirli con il mio blog "ufficiale", che comunque non segue nessuno perchè ci sono solo i miei sfoghi insensati ed astratti. Ma lo legge il mio ragazzo e non voglio che sappia niente. Anzi, lui dei miei complessi ne sa fin troppo, ma non ha mai le parole giuste per arginarli.
Quindi, ecco un blog vergine, da sporcare velocemente perchè di pensieri ce ne sono troppi.

In quinta elementare, un pomeriggio, sono entrata in cucina e ho detto in lacrime a mia madre "Ho delle gambe orribili". Lei mi smentì, ma quel complesso specifico mi ha seguito per tutta la vita, fino ad ora, e mi seguirà sempre.
E' la verità: io sono bassa (1,60 m) e ho fatto così tanto sport da piccola che ora ho le gambe di un calciatore. Polpacci enormi, con quel muscolo bozzoso che mi fa ribrezzo; cosce enormi in proporzione ai polpacci, sempre muscolosissime. Quando andavo a prendere mio fratello a calcio il suo allenatore veniva sempre a salutarmi ed ogni volta, ogni singola volta, mi batteva la mano sui polpacci e mi diceva: "Quand'è che vieni a giocare con noi? Potresti essere il nostro miglior uomo con queste gambe".
Grazie mister, queste sì che sono cose da dire ad una ragazzina.
Fino a un paio di anni fa non avevo mai indossato una gonna, poi sono miracolosamente dimagrita. E' stata un'estate bellissima, per la prima volta uscivo sentendomi a posto, c'era un ragazzo che mi piaceva da impazzire e che ho impiegato mesi a sedurre (che brutta parola). Ma a Maggio, a dimagrimento compiuto, ce l'ho fatta. Ora è il mio ragazzo da due anni e, come ogni volta che ci si fidanza, mi sono adagiata sugli allori: basta palestra, cenette sfiziose spesso e volentieri. Ed ora eccomi qua: una balena. Un mese fa il mio ragazzo mi ha tradita, con una ragazza bella e magra, col culo perfetto, anche se di faccia fa schifo lei viene detta "figa". Perchè di costituzione è magra.
L'assurdità della situazione è che lui me lo ha anche detto PRIMA di farlo, e io "Va bene vai"!
Sono una povera deficiente, mi sono sempre fatta schiacciare da tutto e tutti, da ogni persona che ho amato, ed io ho amato tutti quelli che si sono interessati a me anche per trenta soli secondi.
Non mi sento stupida, mi sento ingenua, anche se ho visto e fatto così tante cose che non dovrei esserlo affatto. Dovrei riconoscere chi mi vuole fottere e chi no, e invece continuo a far fare tutto a tutti. Almeno fino a due anni fa.
Dai tredici ai diciannove anni, un inferno. Innamorata dell'idea dell'amore, ho amato migliaia di persone e mi sono concessa a troppi.
Una puttana, illusa e puttana.
E' il mio ragazzo che mi ha presa e mi ha cambiata, mi ha spiegato l'amore, mi ha spiegato l'amicizia, l'onore, la dignità.
Ora, con 10 kg più di quando l'ho fatto innamorare (chissà se è la verità), mi trovo tradita.
E mi trovo a dieta.
Sappiate che io vivo di internet, perchè al momento sono così depressa che mi annoia anche andare a passeggiare col cane, cosa che amavo profondamente. Quindi sto al computer e basta. E probabilmente scriverò troppo e troppo spesso.

Un bacione,
B.