venerdì 11 maggio 2012

Devo tornare a casa.

Mia madre mi dice che le manco, ultimamente mi manda sms dolci come caramelle Mou. Le voglio bene, la odio, sempre la solita storia. E quindi oggi è ora di tornare a casa per darle un abbraccione e poi prenderla per il culo.
Ogni volta che torno nella mia città prego Dio che sia l'ultima volta che mi tocca metterci di nuovo piede. Prego Dio di non avere un'altra domenica mattina post-alcolica/post-atomica seduta a quel cazzo di bar e dover vedere quelle facce ipocrite, gente vestita bene di ritorno dalla chiesa che beve caffè sfoggiando sorrisi sopra la cravatta blu o sopra una scollatura appena incisa tra la pelle rosa e l'abitino bianco. Persone che mi guardano, io impudentemente sola, in una città in cui la solitudine non è mai contemplata; io, ubriaca ancora, esattamente come loro, ma senza la decenza di nasconderlo; io che parlo della mia ultima scopata con G. con il mio migliore amico, che non mi premuro di abbassare la voce. E loro, loro ipocriti, che ci guardano schifati e che intanto parlano di cazzi in culo e sborra in gola, piano piano, a bassa voce. Perché?
Perché l'amata sensazione del vomito altrui, che ti sfiora le dita dei piedi attraverso décolleté aperti, mentre godi di un fiato alcolico sconosciuto dietro le orecchie ed vai in orgasmo nel sentire le sue anche ossute di tossico dipendente sbatterti sulle chiappe sudate dalla disco-dance, è una sensazione che va raccontata con vergogna, con pudore maniacale. Non importa quanto spudoratamente puttana tu sia nè quanto palesemente tu ti sia lasciata andare all'abuso, e non importa nemmeno quanto ti sia piaciuta quella sveltina così cruentemente squallida. Importa solo che tutto sia velatamente nascosto. Mille persone, mentre racconti la storia all'orecchio della tua amichetta, già hanno sentito che ti sei inginocchiata per succhiare il cazzo di vodka dello sconosciuto. Eppure bisogna dirlo piano.
Così io risulto la nota stonata in questa bella sonata, aria post-moderna Che sa solo di marcio nel fondo di un cassonetto: verde come i prati fuori, maledettamente sporco e infetto una volta aperto.
Io che urlo la parola "scopare" al bar sotto casa la domenica mattina.
Io che quando mi guardano brutto mi sento stranamente fiera di me stessa.
Io che ogni volta che devo tornare nella mia città prego Dio perché sia l'ultima volta.

Cazzo.

giovedì 10 maggio 2012

Veterinaria.

Nell'ultimo post si parlava di libertà, di avere il dovere di essere se stessi, della possibilità di volare riuscendo a non nascondersi più.
Dicevo di voler rientrare nei miei panni, di non fingermi più qualcun altro.

Ho tenuto fede alle mie parole.
Per una volta nella vita non mi sono tradita, non mi sono ingannata e non ho detto bugie a nessuno.
Seduta davanti ad una coppa di fragole alzo lo sguardo su mia madre: "Mamma, io voglio fare veterinaria, mi dispiace."
E lei, che è tutta la vita che cerca di convincermi a non voler fare la veterinaria, nonostante sia il suo lavoro, mi sorride.
Mi dice che va bene, mi consiglia dove andare, chiama un suo amico che insegna alla facoltà di Perugia per chiedergli su che libro mi conviene studiare per superare il test d'ingresso.
Venerdì mi farà trovare i libri a casa, pronti a realizzare i miei sogni.
Sono felicissima ovviamente. Sto morendo dall'impazienza di iniziare questo nuovo percorso che così tanto ho sognato. Fanculo l'ingegneria!
La cosa preoccupante è il fatto che mia madre sia così poco stronza ultimamente. Cioè, non ha tentato di dire nemmeno mezza parola per opporsi alla mia decisione. Non mi ha detto che dovevo pensarci prima e non ha fatto la solita faccia amareggiata di quando la contrario, quella faccia che spezza il cuore.

Magari ha capito che è ora di lasciarmi vivere seguendo le mie scelte.

Oppure qualcuno entra in casa sua di notte e la droga.

A mio padre ancora non l'ho detto, ma lui impazzirà di gioia. Già lo so.


Ah, probabilmente quest'estate lavorerò al bio parco qui a Roma.
Che bomba!!

lunedì 7 maggio 2012

La battaglia dei 100 giorni: QUARTA SETTIMANA!

Ciao a tutte ragazze, posto misure e peso di quante me le hanno mandate, poi aggiungerò le altre che mi scriveranno dopo.

Psichedelica
Peso: 79,7
Circonferenza braccio: 34
Circonferenza vita: 82
Circonferenza seno: 107
Circonferenza fianchi: 109
Circonferenza coscia: 61

Sophie
Peso: 51
Circonferenza braccio: 27
Circonferenza vita: 65
Circonferenza seno: 85
Circonferenza fianchi: 87
Circonferenza coscia: 45

itsjustmylifediary
Peso: 52.3
BMI: 18.1
Circonferenza braccio: 21
Circonferenza seno: 79
Circonferenza vita: 62.5
Circonferenza fianchi: 82
Circonferenza coscia: 44

AliDiFarfalla
Peso: 57,5
BMI: 19,9
Circonferenza braccio: 22,5
Circonferenza seno: 89
Circonferenza vita: 69
Circonferenza coscia: 47

Josephine Millard
Peso: 77 kg
BMI: 30.1
Circonferenza braccio: 30
Circonferenza seno: 91
Circonferenza vita: 81
Circonferenza fianchi: 110
Circonferenza coscia: 61

Niente Scuola Lunedì
Peso: 55,9
Circonferenza braccio: 26
Circonferenza seno: 89,5
Circonferenza vita: 75
Circonferenza fianchi: 96
Circonferenza coscia: 51

AllaRicercaDellaFelicità
Peso: 71.0

waiting for Rest.
Peso: 60,1

Anja
Circonferenza braccio: 21
Circonferenza vita: 62
Circonferenza seno: 76
Circonferenza fianchi: 91,5
Circonferenza coscia: 50,5

NicoleL
Peso: 53,5


Per vedere i vostri progressi:
Post del primo lunedì.
Post del secondo lunedì.
Post del terzo lunedì.


domenica 6 maggio 2012

La battaglia dei 100 giorni. Tocca a me!

Ciao ragazze!
È il mio turno per la lista di pesi/misure del lunedì! Potete scrivere tutto sotto questo post (ho copiato qui sotto gli schemi "standard" da compilare).
Domani nel pomeriggio creo, poi, il post ufficiale.


SCHEMA 1
Nome
peso e/o BMI
circonferenza braccio (presa a metà della distanza tra gomito e spalla)
circonferenza seno (presa nel punto più largo)
circonferenza vita (presa nel punto più stretto, un dito sopra l'ombelico)
circonferenza fianchi (presa nel punto più largo, a metà delle anche)
circonferenza coscia (presa a metà della distanza tra ginocchio e inguine)

SCHEMA 2
Nome
Peso e/o BMI

SCHEMA 3
Nome
Peso perso e/o Punti di BMI persi

SCHEMA 4
Nome
Peso perso e/o Punti di BMI persi
cm circonferenza braccio persi (presa a metà della distanza tra gomito e spalla)
cm circonferenza seno persi (presa nel punto più largo)
cm circonferenza vita persi (presa nel punto più stretto, un dito sopra l'ombelico)
cm circonferenza fianchi persi (presa nel punto più largo, a metà delle anche)
cm circonferenza coscia persi (presa a metà della distanza tra ginocchio e inguine)

Un bacione a tutte!!
<3

venerdì 4 maggio 2012

Il volo.

Ieri Otto è finalmente volato via verso la sua vita libera di balena dei cieli. Ovviamente, lo scopo di questi cinque giorni a dargli vermi grossi come le mie dita e grilli-talpa era proprio questo: ridargli le forze per volare. Ma devo ammettere che mi manca quel piumino così piccolo che mi guardava di sbieco da dentro lo scatolone.
Siamo andati in un bel prato, io e lui da soli come quando l'avevo trovato, l'ho preso e ho allungato la mano verso il cielo. Si è girato frullando le ali, come a chiedermi se davvero era libero, se non l'avrei rimesso dentro la scatola dopo qualche secondo.
Dopo di che si è girato ed è partito, nei suoi 41 gr di bellezza, facendo prima qualche metro volando raso terra.
Io ero già pronta a vederlo planare al suolo e bestemmiare tutti gli dei mai esistiti. E invece no, ha fatto un'impennata magistrale alzandosi di tantissimo e diventando una virgola nel cielo blu, alto sulla mia testa.
Ha volato in circolo per tre minuti sopra di me e mi ha seguita per un pezzettino mentre tornavo a casa.
Stava solo rifocillandosi, lo so, ma mi piace pensare che volesse dimostrarmi che lo avevo aiutato davvero.
Appena uscita dal parco l'ho visto girarsi, in direzione sud-ovest, ovvero in direzione della mia città. E così spero, in fondo in fondo, che stia andando lì a fare la mamma od il papà di quegli sgorbietti che considererò per sempre miei nipotini.
Non pensavo che il volo di un singolo uccellino potesse emozionarmi tanto, alla fine di rondoni quanti se ne vedono volare. Invece, posso dire che, quando si è staccato dalla mia mano e l'ho visto andarsene via, mi si è mosso qualcosa dentro.
Ho capito l'importanza, profondamente, della libertà e del dovere di ognuno di essere quel che è, niente più niente meno.
Un pesce ha il dovere di nuotare, un uccello quello di volare ed una mucca quello di brucare.
Io non voglio più fingere di essere chi non sono.
È ora di rientrare nei miei panni, così potrò volare anche io.

Vi bacio.
**

domenica 29 aprile 2012

Post-mare.

Oltre l'imbarazzo al mare mi sono divertita. Il mio cagnaccio si è finalmente fatto il bagno. Giusto per allungare il post, il cane che si vede nelle foto postate prima è la nostra vecchierella, non il giovanotto a cui è toccata la nuotata oggi. Oltre a loro due abbiamo anche una pinscher formato chiwawa e altri svariati cagnacci (7) a casa in campagna.
Questo è ciò che succede ad avere una famiglia di veterinari, contadini e allevatori di ogni tipo.

La cosa più bella della giornata di oggi è stata trovare un rondone caduto dal nido. Prontamente raccolto e portato a casa, dissetato, sfamato e annidato. Gli ho costruito un nido in cui piacerebbe dormire a me!
Ve lo presento, l'ho chiamato Otto:

Mare.

Ieri sera mia madre mi propone di andare al mare insieme, dato che qui ci sono 85 gradi all'incirca. Mi dice che con l'occasione possiamo provare a far tuffare il mio cane, che essendo un cane da pesca dovrebbe amare farsi il bagno, soprattutto al mare. Il problema del cagnaccio è che se non vado prima io lui l'acqua non la toccherà mai nella vita. Per questi motivi stamattina mi ritrovo assonnata ed in costume striminzito di quando me lo potevo permettere, con questo corpo imbarazzante e la consapevolezza di  aver mangiato come un bufalo ieri. Sotto potrete osservare il risultato .___________. 
Lasciandovi con questa robaccia, che poi sono io, mi lavo i denti e me ne vado al patibolo: quello che gli uomini chiamano Mare. E giuro che se il cane stavolta non inizia a nuotare lo uccido!

Vi bacio e vi farò sapere dopo com'è andata.
Speriamo non ci sia un'anima, cosa di cui ho forti dubbi.

Un bacione a tutte voi, passate una migliore domenica della mia.
**