Avete presente quando si incontra una persona per la prima volta e ti sembra di conoscerla da anni?
Mi è successo in questi giorni tra Firenze, la mia città e Roma.
Con Esse.
Io e lei, due impacciate croniche che di femmine ne vediamo di rado e la maggior parte di quelle che vediamo sono racchiuse in schermi di vari tipi.
Più io che lei, certo. Io ho una repulsione insana verso le donne.
Ed eccomi qua a prendere il treno prenotando 12 ore prima di partire per andare a incontrarne una.
Esse.
Non una a caso, una che mi assomiglia:
Che ride come me;
Che fuma come me;
Che è alta come me;
Che è paranoica come me;
Che odia quello che odio io;
Che ha la pressione a puttane come me.
Il mio ragazzo ci guardava come s'osserva un quadro: tra l'interessato e lo sbalordito.
A ragione.
Avete presente quando con una persona che si conosce da tanto tempo non c'è bisogno di troppe parole e alla fine ci si dice solo cazzate?
Questo è quello che è successo.
E si va a dormire senza troppe nenie da ospiti, senza tutte quelle Buona Notti che mi mettono in imbarazzo.
E si cucina senza quasi chiedersi cosa si preferisce oppure si sta semplicemente cinque minuti zitte davanti al frigo, braccia conserte, per arrivare alla stessa conclusione.
E si vuole uccidere il gruppo di turiste spagnole che senza rispetto per nessuno ballano sul lungotevere sbraitando e facendo finta di essere ubriache.
La mia Esse.
Che peró una cosa diversa da me ce l'ha: non è me.
E questo mi lascia come una bambina dopo aver visto la prima stella cadente.
Anche io esprimo un desiderio.
Che probabilmente s'è realizzato in anticipo il giorno in cui ho letto il suo blog e poi le ho mandato una mail vergognosissima e poi le ho mandato i primi messaggi e poi ho preso quel freccia rossa e poi l'ho vista per la prima volta sotto al Duomo con la paura di non riconoscerla.
Eppure l'ho riconosciuta da lontano, senza errori, senza indugi.
Come si riconosce la sagoma di una vecchia amica.
Splendida Esse.
E chi se l'aspettava?!
Io pensavo avremmo parlato di paranoie, di problemi. Non è servito o non abbiamo voluto: non erano cose necessarie, non erano presenti.
È stato bello mangiare con una persona che sa, conosce alla lettera il rapporto che si vive col cibo.
È stato surreale stare affianco ad una persona che ha letto tutto sto blog e che nonostante questo decide di volermi bene.
Esse.
Che dire.
C'è da chiedersi chi è il bastardo che ha deciso di farci nascere lontane.
Perché a me già mi manca.
Due migliori amiche separate alla nascita...
RispondiEliminaTe l'ho sempre detto, no??
E non mi rendevo conto d quanto fosse vero...
La risata e' stata la cosa che mi ha lasciata piu sbalordita... La stessa ridata da asino ubriaco... Cioe t rendi conto???? Ahahahhaha!!!!
E la cosa piu bella e' stato sentire gm dire che siamo proprio uguali... La cosa piu bella... Perche e' vero...
E questa quasi settimana insieme e' stata troppo troppo troppo corta... Ci sarebbe bastato qualche giorno in piu per diventare "vecchie amiche" d quelle che sanno tutto, anche I piu piccoli tic e I piu piccoli dettagli...
Non vedo l'ora d rivederti...
Ti amo
Bellissimo post, che posso dirti? Semplicemente questo: bellissimo.
RispondiEliminaL'ho già scritto sul blog di Esse però lo scrivo anche qui, perchè è proprio vero: siete bellissime. Davvero.
RispondiEliminaBaci.
:3
RispondiEliminaCommentare questo post mi sembra quasi un eresia, cioè, mi sembra di intromettermi nel discorso fra due vecchie amiche ma qualcosa devo scrivere, perchè siete troppo belle insieme!!! Siete anime gemelle!
RispondiEliminache bella cosa *.* è bellissimo conoscersi qui e incontrarsi poi nel mondo vero! è una cosa che mi sono sempre ripromessa di fare! sono contenta per te :********
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