Caro Matteo,
iniziavano così le letterine d'amore
che tu dici di non aver mai ricevuto. Allora stasera voglio
scrivertela io, una lettera d'amore, e voglio scriverla come scrivevo
alle elementari: un linguaggio semplice e sbrigativo, tutto scopo e
niente preliminari.
Mi piaci, Matteo. La prima volta che ti
ho guardato negli occhi non mi sono neanche ricordata di ricordarmi
di che colore erano. Mi hai chiesto se avevo il cane giusto per te,
io ho risposto. Così, in mezzo alla strada, come due macchine
arenate in una piazzola di sosta: non riuscivamo più ad andarcene
via. Non mi è mai servito sapere il colore dei tuoi occhi, su cui
naturalmente sono passata oltre, piuttosto mi è stato utile sapere
come ti chiamavi. Non mi sei sfuggito via da questa memoria a
brandelli che ho, ti ci sei impresso dentro a fuoco: un marchio di
fabbrica tutto nuovo, che se fosse un tatuaggio sarebbe tutto nero e
sfumature, con le linee spesse, che sta sempre là a ricordarti che
ti sei fatto male. Non ho saputo evitarti, tra una parola e l'altra
sempre tu a bucarmi i pensieri, gli impegni, le mie giornate. Eri
sempre là, tra un salto e l'altro.
Non sono mai stata capace di non
pensarti, anche solo per un momento: per trovare un attimo tutto per
me. Portavo i cani e, plin, mi sta scrivendo. Ero a casa a lavare i
piatti e, plin, di nuovo lui.
Sento come di essermi accanita su di
te, ma in un modo dolce: tipo che volevo sapere come mai un ragazzo
con la barba mi scrivesse e volesse sapere come sono, ero e sarò.
Quindi, eccomi qua a scriverti sta
lettera, senza nemmeno sapere cosa dire, perchè chi sei tu vive in
un sospiro, in una carezza, in una strizzata di naso. Sei
semplicemente altro.
Sei tutt'altro.
Dici di essere un ragazzo normale, ma
non lo sei, sei solo travestito da normale. Perchè quelli come te
quelle come me le guardano in cerca di sveltine. Perchè quelli come
te boccheggiano dopo ogni singola frase, boccheggiano dopo il sesso,
boccheggiano come pesci tirati via dall'acqua.
Dentro di te io vedo delle cose che
forse tu stesso stenteresti a riconoscere.
Voglio fermarmi un attimo, un anno, una
vita a macerare il mio cuore marcio in quello che sai darmi tu, chè
non è solo amore: è certezza, è àncora, è un “come stai”.
E ci hai messo un secondo e mezzo a
diventare tutto.
E ci metteresti meno di mezzo secondo a
strapparmi via tutto, da dentro, dal profondo.
Voglio scriverti una letterina d'amore
perchè ho tutte queste cose, indescrivibili, da dirti.
Voglio scriverti una letterina d'amore
perchè mi fai sentire bambina e donna, tutto insieme.
Vglio scriverti una letterina d'amore
per iniziare a trovare le parole giuste. Perchè ti sussurrerò
sempre le poesie alle orecchie. Perchè ti voglio far battere il cuore
che mi hai rubato per mettertelo nel petto.
Matteo, voglio scriverti una lettera
d'amore così quando inizi a lavorare, che ti fai la colazione,
almeno intanto hai qualcosa da fare. Allora leggi queste due parole
messe in fila, leggi me
Voglio scriverti una lettera d'amore
per chiederti se puoi donarmi tutte queste cose per sempre. O almeno
fino a che non ti accorgi che non sono mai niente. O almeno fino a
che non capisci che sei sempre troppo, per una come me. O anche fino
a che non capirai che sì, io so di pane, ma ci sono mille altre che
sanno di grano.
Nel frattempo, stai con me? Sì o no?
Così, tanto perchè io ti amo.
Tanto perchè non esisterei mai fuori
dalla tua mano.
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