domenica 12 agosto 2012

"Inestricabile", che bella parola.

A volte ho paura che tutto il mio mondo si riduca in realistiche proiezioni mentali.
I miei amici? Non esistono.
Lo psicologo? Non esiste.
L'unica cosa che mi sembra reale è la mia surreale relazione con Lui.
Tutto il resto che ho intorno? Meccanismi di fuga creati dalla mia mente, alla quale peró restano inaccessibili ed inalterabili. Come se esistessero davvero.
E allora senza di Lui non muovo un passo, senza di Lui non respiro. Il mio appiglio alla realtà.
Ma è davvero questa la realtà?
Mi trasferirei volentieri nel mondo delle mie proiezioni mentali.
Libere, inestricabilmente semplici.

2 commenti:

  1. Sai, anche io più di una volta ho pensato che tutto quello che ho intorno magari non esiste, magari è solo una specie di lunghissimo e noiosissimo sogno, e allora un giorno mi sveglierò e tutto questo sarà finito. Poi ogni tanto trovo una ragione, anche solo una piccola piccola, per pensare che questa vita sia abbastanza sopportabilmente reale da poter essere vissuta. E ho concluso che Hegel non è una bella lettura da fare prima di andare a dormire.
    Tieniti stretta il tuo appiglio alla realtà, precipitare nei sogni può essere davvero bello ma così pericoloso.
    Ti stringo,




    Baci.

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  2. Forse, più che chiederti cosa sia reale e cosa non lo sia, la domanda che dovrsti porti è: "cosa è importante per me stessa?". A prescindere dalla sua concretezza. E aggrapparti a quello che pensi possa farti stare bene... che non necessariamente è semplice... ma tanto, le cose migliori non sono mai le più semplici...

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