Io mi cerco con forza disperatamente smisurata in tutte le mie vecchie poesie, in tutte le parole che ho perso.
Mi cerco tra i fogli dei quaderni, tra i pixel intagliati a forma di sonetti. Io non so più trovarmi.
Apro il frigo, tutto ciò che vedo è verde: il mio secondo ripiano delle birre, il mio terzo ripiano delle verdure che tanto non mangio, il latte delle coinquiline, il burro lasciato intatto che ci siamo sempre chieste perchè cazzo lo abbiamo comprato.
Accendo il telefono e tu non mi hai cercata davvero, come se avessi davvero creduto che non ti volessi sentire per tre giorni. Avrei solo voluto che tu per una volta mi scrivessi un sms dolce e stupido da adolescente. E lo so, siamo grandi oramai, abbiamo trent'anni tutti e due, ma un "Sto male se non mi accompagni nelle mie giornate tutte uguali"
mandagli tu un sms stupido da adolescente e aggiungi"ora fai qualcosa da adolescente anche tu"!
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