Mi accompagnano da tutta la vita solamente le mie parole: le mie cose più importanti.
Ho ucciso decine di fogli spingendoci dentro la punta della penna: l'ho fatto solo per amor di quei ghirigori neri che lisci si stendevano sopra i quadretti o le righe o il bianco, sopra qualunque cosa.
Ho iniziato a scriver parole per te quando ancora tu non m'avevi mai vista, ed ora eccoci qui: sei così stranamente vicino a me, così nitido da non sembrar vero.
Te, per il quale ho ucciso mille fogli non credendo mai di vederti arrivare, pensandoti sempre come un oggetto di carta e nulla più.
Mi accompagnano da tutta la vita i miei sogni, quelli in cui tu muovevi le labbra e mi facevi sentire quelle mie parole, che pensavo di conoscere io sola.
Eppure tu le sapevi, eccome se le sapevi, e come le sapevi muover bene le labbra in quei sogni.
Ora che t'ho afferrato un attimo, tu mi dici quelle stesse parole che sognai così amaramente; dici proprio quello che volevo sentirmi dire da te.
Ora che t'ho ascoltato un attimo, mille giorni e ancor di più, ho capito che nonostante tu mi dica ciò che desideravo, non ci credi quanto me.
Mi accompagnano da tutta la vita le mie utopie di baci d'amore, di occhi luccicanti e mani incantate; mi accompagnano le tue dolci labbra eteree: quelle che, nonostante ora sian sulla mia pelle, continuano a voler più assomigliare ad un liquido volatile, piuttosto che a dolci ciottoli caldi del sole del mare.
Ho afferrato ogni tua parola, anche quelle non dette a me.
E a me sembran più vere quelle che hai sputato in faccia a chi non le meritava, piuttosto che quelle che hai sussurrato sui miei occhi che non voglion che te.
Ho visto, purtroppo o per fortuna, che non parli come fai con me solamente con me.
Ora dove m'accompagneranno queste penne assassine, che tanta morte di fogli bramano?
Dove m'accompagneranno queste parole così lisce da restar sulla carta?
Dove m'accompagnerai te, che non sei capace di guardarmi senza voler altro, senza sperare in altro, senza credere altro?
Piuttosto, sicuro che m'accompagnerai?
Io vedo confonderti tra mille nuvole color verde acqua, o poco di meno.
E io credo che quello lì sia il tuo posto, che io non merito neanche una tua unghia, figuriamoci un sorriso.
E io credo che non durerà un minuto di più questo falso movimento labiale; falso, falso, oscuro amico di mille anni e ancor di più: falso amico d'un attimo.
Falso, falso, oscuro amico che mi convince di cose che tu per primo smentisci; falso amico che mille ragioni (e ancor di più) e verità continua ad urlarmi sulla nuca; falso amico che non vorrei ascoltare.
Falso, falso, oscuro tesoro che corrompe il mio cuore ch'era guarito, che lo distrugge una volta ancora.
Cancello i tuoi movimenti, i tuoi passi, le risorse che m'hai dato, tanto non c'ha mai creduto nessuno.
Te per primo, io poi: ora.
Questi pensieri a volte travolgono anche me. Ho anche io paura di rimanere sola con i miei sogni... sola, delusa, amareggiata. Punto tutto su di Lui, sul nostro amore, ma a volte non sono sicura che lui stia facendo (o volendo) la stessa cosa... e ho una dannata paura di rimanere scottata, ma no, non riesco a vivere altrimenti. Non sono capace di farmi a metà: io o mi ci butto completamente, o lascio perdere. E in questa storia mi ci sono già buttata.
RispondiEliminaIo più che di soffrire ho paura di essere presa per il culo, perché di solito la sofferenza la so arginare, ma se qualcuno mi prende per il culo là esco di testa: attacchi di panico, attacchi di rabbia, istinti suicidi/omicidi e crisi violente contro gli altri. Perdo proprio la testa. Anche io faccio o tutto o niente ed al mio ragazzo ho dato ovviamente tutto ed io ho sempre la sensazione che lui mi prenda in giro.
EliminaSo che sono paranoica e probabilmente lo sei anche te, chiunque lo è un pochino, il problema è che (almeno io) non do arginare le paranoie che periodicamente mi mangiano e mi fanno dare di matto.
È brutto, ed è ancora più brutto che io sia convinta che sia più sgradevole per me che per lui.
Ho letto un po' del tuo ragazzo, mi sembrate così dolci, davvero! Tienitelo stretto che sembra proprio un ragazzo sensibile, anche se sbadato magari.
Un bacione,
B.
Ma io non so cosa si nasconde dietro quello che dici, le vicende, i tuoi veri pensieri...ma tu con ogni parola mi parli. Io non so spiegarti ma è come se in ciò che scrivi i miei sentimenti prendessero forma e allora diventassero visibili anche ai miei occhi, e vedo ciò che provo, riesco a dare un senso a quel groviglio di emozioni che mi soffoca dentro...è una sensazione... assurda. Non smettere mai di scrivere ti prego
RispondiEliminaQuesta è la cosa più bella che qualcuno mi abbia mai detto, davvero.
EliminaNon posso smettere di scrivere, per me è una necessità.
Grazie davvero, ti bacio,
B.
Incantevole la tua sofferenza, è comunque brutto dare 'tutto' a una persona che quasi sempre non ricambiare o comunque ci fa pensare che il nostro 'tutto' non gli basti, gli apri il mondo e lui chiude le porte in faccia, e noi restiamo con la nostra solitudine amplificate, sole contro il mondo.
RispondiElimina<3 <3 <3
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