mercoledì 28 marzo 2012

Giusto a metà fra carne e ossa ci sono i miei cavi - [ Tatuaggio n° 5 ]

Prima di tutto, mi scuso per la qualità orribile della foto, ma purtroppo il mio ragazzo non ha proprio bene in mente come si fa a fotografare decentemente dei tatuaggi.

Questa è la mia geisha robot, tatuaggio numero 5: il mio numero perfetto. Un lavoro di sette ore, sette ore di sangue senza dolore, per imprimermi a vita sulla pelle la mia squallida adolescenza.
Per anni sono stata una geisha: mi sono presa cura di così tante persone, le ho accolte in casa mia, le ho aiutate economicamente, le ho amate con tutto il mio corpo, mi sono spogliata per loro quando me lo hanno chiesto senza timori, mi sono fidata ciecamente di chiunque mi abbia rivolto un solo sguardo. Per tutti questi anni sono stata un robot: tutto quello che ho fatto mi ha riempito di cicatrici il cuore già piccolo, che ora purtroppo è avvizzito; e ho finto non mi facessero del male, per dieci anni e ancora oggi, io fingo sempre di non stare male, di non avere un cuore che purtroppo invece ho e batte e scalpita, che mi fa male nel petto e si emoziona e piange di dolore, di gioia, di euforia. Ed invece sembro sempre una maledettissima macchina: mi accendo, mi spengo con un solo batter di ciglia.
Mi sento sempre in missione, militare nelle vite disastrate altrui e cerco di riparare le cose belle e distruggere le cose brutte e non appena vedo un sorriso sul volto dell'altro mi ritengo in congedo, abbandono le armi e me ne torno in patria: chiusa in bagno a piangere in ginocchio a terra, perchè se piango nella mia camera i fantasmi nelle mie lacrime mi perseguitano per giorni, settimane, mesi.
Mai fare l'errore di piangere nella propria camera.

Scrivevo tempo fa:
"La botta non si deve sopire, si deve celare. Questa botta è tua: il tuo respiro, il tremore delle tue mani, la tua ferita; questa botta è la tua anima: la tua essenza prima. L'urto, lo slancio che questo corpo invisibile prende per poterti colpire in pieno, la sua faccia prima di partire: tutto questo è la botta che riceverai e quando ti alzerai con le palpebre piene di lacrime sarà solo a questo che penserai: l'urto, lo slancio, la sua faccia prima di partire, piena di sospiri. E ti coprirai il volto, sommerso d'aria, tu piccolo palloncino che resiste ad un ago troppo duro, miracolo. E nasconderai il viso in un braccio perchè non vuoi lasciar sfuggire quel dolore: c'è amore innato tra voi due, tu uomo, lui eroe. La botta non si deve sopire, si deve celare. T'alzi di scatto sorridendo al pubblico, marionetta: -E' mia, è mia, è mia-, pensi. Tienti stretta ogni angoscia, ogni malinconia, ogni lacrima versata sulle lenzuola sporche. La cenere non si toglie mai dalle stoffe: alone di corpi che ci son stati, di sigarette senza primo soccorso; alone di cui avverti l'odore e la vita.
Tieni questa botta, dormi, chiudi gli occhi fino a che non li sigillerà la morte.
-Ti amo, ti ringrazio infinitamente, non lasciarmi scivolare via, resta qui, fammi aggrappare: voglio che tu mi faccia male fino a non farmi più avere speranza. Io ti chiedo, ti imploro, ammazzami.-"


Viamo/vibacio
B.

4 commenti:

  1. Tu una macchina, un robot? Tesoro, sinceramente, sei la creatura con più cuore che abbia mai incontrato! Hai un animo di una profondità e di un fascino sconvolgente. E lo si percepisce attraverso un freddo monitor, perchè le tue parole cara...mamma mia...hanno una forza incredibile, e rispecchiano te.

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  2. so che te lo dico ogni volta, ma non mi sembri quasi vera.
    sei un libro, non per come scrivi, ma per la tua storia.
    sei un libro a lieto fine, ricordatelo.
    vì.

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  3. che bello questo tatuaggio.. è davvero... bello!!! anche se io non avrei mai avuto il coraggio di tatuarmi un ricordo cosi brutto, e neanche di tatuarmi sui fianchi, visto che li ingrasso il doppio che nel resto del corpo... pensa che anche 50 chili, ne avevo sempre un po!
    ps: belle, bellissime parole.. ma ormai lo sai, amo come scrivi, ma è non è mai un bene ripetersi troppo :D
    bacino

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  4. Concordo con le altre, non saprei cosa aggiungere... per me stai diventando un idolo.

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