Purtroppo non ho mai avuto la possibilità, molto allettante a mio parere, di andare da un vero psicologo. Per vero intendo uno con studio, blocchetto e lettino. Questo perché non ho mai avuto nè mai potrò avere la possibilità di dire a mia madre che ho bisogno di questo tipo di aiuto senza che lei cerchi di farmi lei stessa da psicologa con domande incessanti ed invadenti, venendomi ad accarezzare la testa come se avessi la febbre e cercando di frugare nei miei pensieri, dei quali non le è mai importato.
Il mio psicologo è un ragazzo che esce con la mia compagnia, laureato in psicologia da due anni, ha lavorato in un centro per il controllo dei disturbi del sonno e per gli interrogatori ai pregiudicati, ama bere, ama i videogiochi, ama il sesso ed ha un rapporto malato con una ragazza che è caratterialmente la sosia del mio ragazzo. Insomma, il mio psicologo è ME, ma fortunatamente (per lui) dotato di un pene.
L'estate scorsa fu il mio ragazzo a dirgli di aiutarmi, perché avevo un attacco di panico ogni 4 ore, attacchi durante i quali urlavo, urlavo come una pazza strappandomi i capelli a ciocche, piangendo fino a farmi scoppiare gli occhi, in ginocchio per terra in bagno. Sempre in bagno: il mio luogo sicuro. Come ho scritto già gli attacchi di panico mi lasciano in un limbo morbido, in cui mi dimentico di quanto sono stata patetica, di quando sono stata debole ad essermi lasciata annegare di nuovo; mi lasciano nell'incoscienza di un nuovo liquido amniotico che si trasforma in aria e mi riempie cuore, polmoni, stomaco, che mi riempie le mani. Per me quella è una fra le sensazioni migliori del mondo.
Ebbene, iniziamo a fare queste sedute, nella tranquillità disarmante di casa mia, sul tavolo per me caffè e per lui acqua ghiacciata. Scopriamo tante cose che non immaginavo, perché avevo la presunzione di essere più forte e più grossa dell'iceberg che affondó il Titanic. Mi dice che gli attacchi di panico sono dovuti al mio rapporto con G., il mio ragazzo, con il quale ho un rapporto morboso, possessivo, malsano, maleodorante. Mi dice che ho troppi ricordi oscurati nella mia mente: "Quando torni indietro ai momenti che hai eliminato, che colore vedi?", me lo avrà chiesto mille volte ed ho risposto per mille volte che vedevo bianco, come se sulla linea del mio tempo fosse stata passata una gomma da cancellare gigante e mostruosa, gomma da cancellare golosa di anime.
Mi fa la prima seduta di ipnosi attiva. L'esperienza più strana della mia vita. Sento qualcosa in me sbloccarsi, la sento fisicamente: un ingranaggio appoggiato allo sterno che gira e scricchiola e poi è il turno delle mani che iniziano a muoversi da sole a dar pugni o carezze all'aria innocente; ed ora gli occhi che piangono o si increspano senza che noi due apriamo bocca, bastano i gesti che fa con le mani: insoliti, inusuali, che mi uccidono e mi salvano e mi uccidono ancora per salvarmi ancora.
Io inizio a sentirmi bene e smettiamo di fare terapia. Mi dice: "Fra sei mesi l'effetto dell'ipnosi svanirà, queste cose ti sbloccano per brevi periodi di tempo, non dovresti smettere."
E invece ho smesso.
Ed ora eccomi qua, a mandargli di nuovo un messaggio, a chiedergli se sono depressa come penso o è solo l'ipnosi che è sparita e sono tornata come ero prima. Ma se ero così possibile che non me ne sia resa conto? Possibile che due gesti fatti con le mani mi abbiano tramutata in qualcosa che non sono io o che è una me migliore o peggiore o chi lo sa?! Se sono tornata a come ero prima perché non mi eccito più, perché non ho voglia di mangiare, perché non sono in grado di leggere, perché mi sono trasformata in un essere così diverso dalla me di cui ho il ricordo?!
Possibile che non sappia più darmi delle risposte da sola?
Il mio psicologo usa il cellulare solo per trovarsi nuove ragazze da torturare con la sua charme devastante e le sue parole messe sempre nel posto giusto. Lui mi sa salvare in situazioni impossibili da arginare per una persona normale.
Il mio psicologo è un amico, un essere umano, un super eroe.
"D., ma quali sono i sintomi della depressione?"

Questo ragazzo è proprio bravo, sul serio...io avrei paura ad aprirmi con una persona che mi conosce, sapendo di star rivelando i lati più nascosti di me.
RispondiEliminami viene da dire di stare attenta all'ipnosi, ma non lo faccio perchè se ti ha fatta stare meglio allora non doveva essere poi così male.
RispondiEliminaanche con queste 'sedute' un po' improvvisate non ci giocherei leggera;
ti stringo fortissimo, hai sempre un dono per lo scrivere,
anche quando non ci provi nemmeno.
vì.
quoto rena... neanche io ho mai avuto il coraggio di mostrarmi debole davanti ai miei amici... mai e poi mai ho pianto davanti a loro, mai e poi mai vorrei mostrarmi per la creatura stupida e lagnosa che sono in realtà...
RispondiEliminase ho sempre voluta andare dalla psicologa è perchè ho sempre pensato che fosse mille volte meglio parlare con un estraneo che non ti rivede piu -se non durante le sedute- piuttosto che con la mia migliore amica, che, se glielo dicesse, saprebbe il motivo di certi miei comportamenti "strani"..
sei fortunata ad avere un amico che ti puo anche aiutare, dico davvero...
ti stringo
qualsiasi psicologo ti direbbe che non è deontologicamente corretto fare psicoterapia con una persona che conosci bene, o che fa parte della tua cerchia. tu cerchi aiuto in chi te lo può dare e fai benissimo, anche date le difficoltà ad andare da uno psicologo "vero" come lo definisci tu. lui, invece, sbaglia. e questo è tutto.
RispondiEliminaBeh, questa era una questione di cui abbiamo parlato ampiamente. Ma siamo riuscito a tenere completamente separate le due cose, il nostro rapporto non è assolutamente cambiato. In ogni caso questo è l'unico modo in cui possa essere aiutata da una persona che conosce la professione e che ha studiato tutte le varie patologie e teorie. Quindi purtroppo o per fortuna ogni tanto incontro lui!
Eliminaquoto completamente marillia.
Eliminasei maggiorenne? potresti rivolgerti al centro di salute e igiene mentale della tua città, trovi il numero in internet. non so se parlare cpn un conoscente può aiutarti, ma sicuramente è meglio di nulla. ti abbraccio
RispondiEliminaio trovo che questo ragazzo sebbene sia un conoscente si sia comportato da professionista..tipo poteva pure provarci..
RispondiEliminavisto che per lui è un gioco trovare ragazze..
invece non ha giocato affatto..
ti ha ascoltata..
per quanto riguarda la sensazione di estraniamento provi con l'ipnosi..che dici di non sentirti te..
chiediti se ti senti te allora con le crisi di panico e tutti i fenomeni della depressione..
stai ancora cercando la vera essenza di te..
e di questo sei ben consapevole..
e non aver paura di aver bisogno..
spero che il ragazzo ti aiuti ancora..
ma tu chiedigli'io chi sono?'..vedrai che ti risponderà con altre domande..
perchè a te piace essere stimolata vero?stimolata intellettualmente..
un abbraccio forte forte