mercoledì 11 aprile 2012

Le mie donne.

Nella mia descrizione c'è scritto "maschilista" e mi appresto a spiegarvi questa parola, la mia concezione di donna, di amica donna, di tante cose legate all'odiatissimo sesso femminile: questa schiavitù d'utero e ovaie e vestitini.
Per spiegarvi tutto per bene ho bisogno di documentazione pratica e così giunge l'ennesima foto.
 Questa sono io, a 3 anni. E quella ero io il mio primo anno di asilo. Asilo, primi amici, prime feste di compleanno di cui ho memoria, primi giochi, primi studi. E' lì che ho conosciuto la mia prima "amica del cuore". Quanto sembra infantile questa definizione, quanto è dolce e piena d'amore. La mia prima amica del cuore si chiamava come me: Beatrice. Una ragazzina mora e un po' mascolina, forte come un lottatore di boxe. Per il primo anno di asilo passava il tempo a picchiarmi e abbracciarmi e poi mi picchiava e poi mi baciava e poi mi picchiava e poi mi diceva di andare a giocare assieme in cortile. Un rapporto strano, confuso, specchio di tutti i rapporti avuti in vita mia. Strano quanto le cose avvenute durante quegli anni si siano ripetute per tutti gli anni a venire, è per me una cosa sconvolgente ed inspiegabile.
Molti mi hanno raccontato del primo fidanzatino o prima fidanzatina avuti all'asilo, io non ebbi niente di simile: io ebbi Beatrice, alla fine era una fidanzata anche lei.
Continuammo a frequentarci anche dopo l'asilo, in quanto mia madre e la sua erano diventate molto amiche in quegli anni passati a far feste insieme, cene insieme e pranzi insieme e gite e viaggi e vacanze. Insomma, sembravamo un'enorme ed unica famiglia. Penso fossi in seconda o terza elementare quando un giorno, a casa della mia amichetta del cuore, lei mi chiese di masturbarla. E' stata la mia prima esperienza omosessuale, nascosta chissà dove fino a che non sono ricorsa all'ipnosi, quando poi è uscita fuori. Da quel momento smisi di volerla vedere, mi ricordo che la cosa si era svolta in una maniera strana, innaturale; non avevo mai nemmeno baciato nessuno, nemmeno sulle guance (mi pare ovvio data l'età) e mi ero ritrovata a masturbare la mia amica, nel buio della sua camera nel sotto tetto. E' stato strano, non saprei spiegarlo con precisione, ma mi lascia ancora un senso di confusione e mi sento spaesata quando ci penso. Insomma, smisi di vederla da quel punto in avanti e ogni tanto ancora mi chiedo se lei ricorda di cosa era successo quel giorno, di cosa mi diceva mentre lo facevo.
Intanto avevo iniziato le elementari, ero sempre lo stesso scricciolo biondissimo e riccissimo, assolutamente un maschiaccio: manesca e tendente al gioco di mano. Ero sempre la stessa insomma. Ho fatto la primina quindi entrai in classe a cinque anni. La mia prima amica del cuore era una bambina dolcissima, con cui giocavo a calcio e mangiavo uova Kinder. Ci divertivamo come delle ragazzine dovrebbero divertirsi. Fino all'arrivo di E., figlia del demonio e non scherzo. Una stronza impareggiabile.
Mi fece litigare con l'altra mia amica, quella normale, inventandosi non ricordo più cosa sul mio conto. E così divenne la mia migliore amica. Eh già, ero il ritratto dell'ingenuità ai tempi, ma chi avrebbe mai pensato che potesse esistere davvero la cattiveria, la perfidia, la vergogna?! E. mi ha spiegato tutte queste cose e non la odierò mai abbastanza per averlo fatto.
Finite le elementari, alle medie, finii in classe di nuovo con E.. In prima media decisi di andare in settimana bianca e non conoscendo nessuno venni assegnata dal professore ad una stanza con altre cinque ragazzine. Cinque "puttane". "Puttane vere", già a quell'età. Lì ho visto fare per la prima volta un pompino.
Ed io là, nel mio angolino, allibita, incredula e per di più presa per il culo.
Lo dico a voi e non l'ho mai detto a nessuno in vita mia e ancora mi viene da piangere a pensarci; era una cosa stupida, stupidissima e non so perchè m'abbia fatto male o perchè mi faccia ancora male: mi chiamavano "Topo Gigio". Senza motivo, tra l'altro: non ho mai avuto i denti grossi o sporgenti o nulla di simile. Eppure sono stata per anni "Topo Gigio", per tutte quelle stronze.
Al ritorno dalla settimana bianca ero diventata una "puttana" anche io, per osmosi. Io che prima dello stupro-primavolta non avevo nemmeno mai baciato nessuno. Potrei dire, col senno di poi, di aver prima scopato e poi baciato.
Quindi divenni "Topo Gigio e Puttana", per una scuola intera. Si sa come funzionano queste cose, uno dice una cosa e si attiva il gioco del telefono. E alla fine ero io ad aver scopato con tutti e tutti insieme. Ma chissà come cazzo fu possibile sto stravolgimento di fatti. Io ero distrutta, letteralmente. E le mie amiche, compresa quella famosa figlia del diavolo E., non ne vollero più sapere di me. Furono le prime a chiamarmi -puttana- e non smisero più di farlo per quei tre anni maledetti, forse i più brutti della mia vita.
Il tutto fu aggravato dal fatto che, non avendo amiche, iniziai a diventare "l'amica dei maschi". QUALE AFFRONTO AL BUON COSTUME!!
Posso dire con certezza che dopo questo enorme abbandono, enorme e senza motivo, non ho più avuto amiche femmine. Certo, ci sono ragazze che ho avuto intorno per qualche periodo, anche ragazze con cui ho accettato di uscire da sola, ma erano amiche? Direi di no. Direi che non avrò mai più un'amica femmina, mai più nella vita. La maggior parte sono creature infide e balorde, pronte alle critiche più sterili, al pettegolezzo sfrenato, sempre disponibili alla distruzione dell'altra persona, sterili persone, vuote donne, morti esseri umani. Sono in ogni cosa sempre dalla parte dei maschi, sempre. Anzi, direi che sono per i pari diritti. Ma se tu, donna, alzi le mani sul tuo fidanzato o su tuo marito o su tuo figlio, perchè questo fidanzato o marito o figlio dovrebbe farsi sottomettere così?! Perchè vuoi un lavoro da uomo, ma non sai accettare uno schiaffo da uomo? Perchè pretendi l'indipendenza quando chi ti è affianco deve vivere sotto il tuo dominio assoluto? Perchè tradisci ma non vuoi essere tradita?
Donne, quante domande mi frullano in testa per voi.
Io piango ogni giorno per essere nata donna, ogni singolo giorno.
Perchè? Perchè sono stata fottuta, sin dalla più tenera infanzia, da donne ed io mi vergogno di dover condividere qualcosa con queste persone, qualcosa di così importante da incidere su ogni singolo aspetto della mia vita.
A sedici anni ho avuto la mia prima fidanzata. Bellissima. Anzi, bellissima per me. Mora, occhi verdi, carnagione chiarissima e un po' di lentiggini sul naso, un po' rotondetta. Ma quanto mi paiceva. Ho lasciato quello che era il mio fidanzato all'epoca perchè quando l'ho vista ho dato di matto. Ci sono stata insieme sei mesi e le volevo davvero bene, è stata l'unica per cui ho pianto e ho pianto tanto, quando si trasferì a Bologna, lasciandomi senza dirmi niente, in nome di una vecchia fiamma.
Che dolore mi fece.
Lei mi regalò i primi attacchi di panico. Una notte mi svegliai di botto perchè non riuscivo a respirare. E giù a non respirare e piangere, piangere, piangere. Quanti cazzo di attacchi di panico ebbi nell'estate del 2006. Tantissimi a dir poco. E me li porto ancora dietro.
Ma la ricordo come una delle mie migliori estati, con tante risate, tanto vagabondaggio, tanto amore da parte di questa ragazza, da parte della nostra compagnia d'allora. Correvamo in giro cantando, come se tutto fosse nostro, come se nulla potesse fermarci o turbarci. O ucciderci.
E alla fine mi uccise lei.
Mi uccise lei e mi uccisero tutte loro, loro a cui ho voluto bene, a cui avrei potuto dare un amore così sconfinato, un amore che possedevo e potevo dare ALLE MIE AMICHE.
E ora, ora basta donne. Mi spiace, non mi fido mai, è più forte di me. Non mi fido del trucco e della gonna, nascondono sempre qualcosa; non mi fido dei sorrisi e delle chiacchiere, cosa potrebbe esserci di vero? Non mi fido e basta.
E se qui riesco ad aprirmi con delle ragazze è perchè qui si parla davvero, di chi si è e di come si vive. Non ci si nasconde dietro a niente e dietro a nessuno. E della chiarezza mi fido.
Così volevo esser chiara anche io e spero che da questo post ne esca un complimento per voi, perchè siete le uniche donne che mi conoscono e non parlo di conoscenza dei miei disordini mentali, parlo di conoscenza anche delle cose più leggere e più stupide di me. Perchè non ci sono donne che mi conoscono oltre al mio nome e la mia passione per il rum.

Un bacione,
B.


8 commenti:

  1. ho letto il tuo post tutto d'un fiato, e si sei riuscita nel tuo intento, io mi sn sentita elitaria per il sol fatto di poterti leggere. mi dispiace per la tua adolescenza difficile, eri una bambina bellissima e sarai bella anche ora.

    volevo chiederti se hai il link della dieta a zona e se la trovi efficace, questa mi manca da provare :)
    sono contenta che tu voglia aderire alla mia iniziativa, lunedì è il giorno delle misure e della pesata, domenica pubblicherò i nomi delle ragazze cui comunicare le proprie misure per i prossimi lunedì.
    ti abbraccio

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  2. Sono felice di sapere che c'è chi la pensa come me. Intendo: anche io sono per i pari diritti. Tutte queste puttanate su ''le donne sono meglio degli uomini'', questi fottutissimi luoghi comuni di merda li odio. Io mi chiedo: se le femministe odiano gli uomini per il fatto di essere maschilisti, nel momento in cui affermano di essere loro le migliori ammettono comunque quella differenza che non sopportano venga sbandierata dal sesso maschile. MA VAFFANCULO. Io non posso dire di trovarmi meglio con gli uomini, perchè sono traumatizzata da mio padre e mio fratello, per cui non sono mai entrata nel mondo come donna, ma come persona, e di conseguenza fatico ad interagire senza ansie con il genere maschile. Però cazzo, le donne mi stanno sulle palle, e in generale ho preferito quegli sporadici episodi in cui sono stata a parlare con ragazzi, rispetto ai pomeriggi con le mie amiche. Odio tutte le stronzate che noi facciamo e che tu hai detto, perchè siamo solo noi a comportarci così, porca troia! Gli uomini non sono così. Un'amicizia maschile è una VERA amicizia, una femminile... spesso e volentieri è una presa per il culo.
    E' stato brutto quello che ti hanno fatto. Orribile, cristo. Io ho passato le medie sotto la nomea di ''facocero'', e la mia '''''''migliore amica'''''' (quella bambina è stata CATTIVA, PERFIDA, UNA PUTTANA.) quando gli altri mi chiamavano in coro così, cantava le canzoni del Re Leone, sai no, per via di Pumba il facocero. Quanta sofferenza portano le donne, molta più degli uomini... :(

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  3. Eh già...sempre detto: le donne sanno come si fa ad essere stronze! E mica me ne tiro fuori, perchè saprei esserlo pure io e pure tu e tutte noi, ma a distinguere donne e donne è la presenza di cervello, sincerità e dignità. Io pure non ho mai avuto amicizie femminili andate a buon fine. Nate sempre come amicizie morbose dove si dava tutto per l'altra e si era quasi una cosa sola ed improvvisamente finite da un giorno all'altro per non saprei nemmeno quale motivo...infatti io ero sempre la pera che se la prendeva nel c***. Comunque io ho due fratelli maschi e crescendo con loro ho imparato che coi ragazzi è tutto più semplice e più divertente, non avrei mai voluto avere una sorella, MAI! E tutt'ora le mie amicizie più sincere sono con ragazzi.

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  4. Sono cresciuta con quattro fratelli, mi hanno cresciuta loro, dato che mia madre all'epoca era come se non esistesse. Quindi so bene di cosa parli.
    Anch'io da parte delle donne ho ricevuto le peggiori inculate; non ci si può fidare.
    Sarà per questo che sono riuscita ad aprirmi di più con gli uomini, sarà per questo che oltre al mio ragazzo non mi fido di nessuno tranne della mia migliore amica che è una persona che non ha niente a che fare con la perfidia e le bugie delle altre donne; siamo cresciute insieme, è uno spirito libero, una persona inclassificabile.

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  5. Ognuno di noi ha una propria storia alle spalle.. La tua mi ha fatto venire i brividi. Io ho ricevuto batoste sia da parte di amiche, sia da amici o fidanzati. Quindi diciamo che per quanto mi riguarda non è un sesso ad essere stronzo, ma sono più individui, di sesso diverso. Però mi rendo conto che tu devi aver passato davvero una vita infelice e piena di traumi, questo è sicuro. Quindi comprendo il tuo "maschilismo", sei più che giustificata, visto quello che hai passato...
    In effetti sì, mi sento onorata al pensiero che tu ti apri così tanto con noi, che te la senti di raccontarci sia parti importanti della tua vita, sia cose più leggere e meno complicate. Sono felice che riesci a riporre un minimo di fiducia in noi, che non ti chiediamo nulla in cambio e non ti giudicheremo MAI.
    Un bacione

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  6. non sono le donne di cui non doversi fidare, ma le persone in generale.
    ti stringo fortissimo,
    vì.

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  7. E' bello che tu sia riuscita a esprimerti così liberamente con noi, noi che siamo donne - tutte quante - ma che, nonostante questo, non vorremmo mai il tuo male.
    Capisco - o almeno ci provo - quello che hai passato, ma non credo di condividere il tuo pensiero così profondamente misogino verso La Donna. Voglio dire, la tua convinzione è legate a esperienze orribili, ed è lecito che sia così. Ma posso assicurarti che il genere di una persona non ne determina la cattiveria. Ho conosciuto così tanti uomini puttane che potrei scriverci un libro. Così quante sono le donne orribili che mi hanno fatto soffrire.
    Diciamo che mi reputo femminista per la mia predisposizione alla nausea quando sento un uomo proclamare la supremazia maschile in qualunque campo che non sia fare la pipì in piedi, ma in generale sono per la parità dei sessi, su qualsiasi piano. Anche quello della cattiveria.
    Comunque grazie per queste parole profondissime, dolorose e stupende, questo pezzo di te, questo accesso alla tua verità.


    Baci.

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  8. dio, ti adoro sempre di piu.. piu scopro qualcosa di te, piu ti adoro...
    sono stata vittima di bullismo anche io, alle medie.. mi hanno fatto una serie di violenze psicologiche, che mi fanno male solo a pensarci, ancora adesso...

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