lunedì 21 maggio 2012

Il mio primo miglior amico.

A diciassette anni gli occhi di un vedovo, le mani grandi di chi vuole sognare ancora un po' e s'aggrappa al cuscino ed ad immaginarie corde REM.
A diciassette anni una casa tutta per lui ed ogni angolo riempito di pile di fogli disegnati dalla sua mente che sapeva viaggiare anche oltre il nostro Universo.
La sua fidanzata, molto più piccola di lui, che lui non si filava mai.
E per vedere me mandava a fanculo tutto, mandava a fanculo anche lei e lei soffriva e io gli dicevo sempre "Ma guarda che siete fidanzati, dovrete pur vedervi!".
Ogni volta sentirmi dire "Sti cazzi! Meglio un caffè con la mia Beatrix".


Non sono in grado di scrivere in modo lineare il nostro rapporto. Siamo stati così tanto amici, per così tanto tempo. Poi d'improvviso e nello stesso momento, davanti ad un cappuccino, ci siamo guardati e piaciuti. Io piacevo a lui che era stato per anni a criticarmi perchè ero bella cicciottella. A me piaceva lui, il "bello e impossibile" di sto cazzo, che avevo sempre preso in giro per i suoi modi altezzosi ed i cambi d'umore improvvisi.
Ci siamo girati intorno per anni.
Facendo finta che quello sguardo sopra la schiuma di latte non fosse mai esistito.
Un bacio c'è stato sì. Un bacio passato sotto completo silenzio e messo dentro a quel cassetto speciale dell'oblio, quel cassetto etichettato "proibito".
Poi lui si è trasferito, non troppo lontano, ma lontano abbastanza da non poter più vivere insieme.
Ma io lo andavo a trovare.
Ho dormito un milione di volte da lui, nel suo letto. Fra mille abbracci, strusciandoci.
Entrambi eccitati. Lui lo sentivo benissimo e, beh, io ero nella mia fase ninfomane, quindi mi sentivo anch'io.
E' stato l'unico ragazzo con cui ho dormito, ma che non mi ha mai scopata. Mai.
Questa è la sua cosa più speciale. Lui non ha impulsi sessuali e, quando li ha, li reprime.
Perchè lui per toccarti deve essere sicuro di poterti dare il meglio di sè, di poterti dare l'amore più grande del mondo. E purtroppo, mentre rotolavamo nel suo letto, lui non era nel pieno delle sue facoltà mentali.
Purtroppo, davvero.
Dopo un po' ci siamo allontanati. Lui ha iniziato a costruirsi la sua vita, dopo anni a far nulla. Ed io stavo andando per le mie vie del cazzo, tra mille fidanzati gelosi tutti di lui.
Non senza motivo.
Io l'ho sempre dichiarato senza vergogna che, comunque vadano le cose, io mi sposerò con lui.
E lui ha sempre fatto lo stesso.
Quante ragazze mi hanno aggiunto su facebook, sue fidanzate, solo per potermi tacitamente odiare, sommerse da valanghe di pixel della mia faccia da cazzo. Tante. Tante perchè lui continua a dire loro che sposerà me, di mettersi subito l'anima in pace.
Ad un certo punto abbiamo litigato, non ricordo più perchè. E nello stesso periodo è morta sua madre, una donna d'oro. Ci siamo visti al suo funerale, di sbieco e sotto le lacrime. Perchè lei era stata una mamma anche per me in quegli anni difficili.
Continuammo comunque a non paralrci, fino a che non svanì la rabbia.
Dopo qualche mese ci siamo rivisti.
Quella sera non me la potrò dimenticare mai più in tutta la mia vita.
Abbiamo guardato i soliti stupidi cartoni animati che noi tanto amiamo;
abbiamo parlato di cazzate;
abbiamo preso il solito caffè notturno che alla fine lui non beve mai;
abbiamo riso e ricordato insieme tanti clamorosi personaggi di quando lui viveva ancora nella mia palude.
Poi mi ha preso la mano.
E siamo stati zitti e ci siamo accarezzati.
E siamo stati zitti mentre facevamo "i gatti", strusciando la mia guancia contro la sua e viceversa e poi la fronte e baciandoci gli occhi a vicenda.
Dandoci dei baci infantili messi apposta in quei punti dove perdono ogni tipo d'innocenza.
Non un labbro è stato sfiorato.
Ed era già ora di tornare a casa.
Scavalchiamo il recinto perchè siamo pigri a fare tutta la strada di sotto, lo siamo sempre stati.
Attraversiamo quel vialetto con l'erba perennemente altezza ginocchio.
Davanti alla mia macchina mi prende ancora la mano, iniziamo a salutarci, a stabilire il prossimo incontro.
Lui mi dice che si sta rendendo conto di quanto sono fondamentale.
Io faccio la modesta, rido un po' dicendogli che non è vero, che sta bene anche senza di me.
E lui mi dice "Ma sta zitta, cretina".
Mi abbraccia così forte che mi si staccano i piedi da terra.
E mi ritrovo a baciarlo. A baciare quella bocca Pallmall blu, piena di ferri. Così fottutamente bella e così fottutamente sua.
Cristo, a ripensarci mi esplode il cuore.
Torno a casa.
Ci scriviamo sms che non si toglieranno mai dalle nostre coscenze.
Mi dice che mi ama, mi dice che se ne deve andare.
Gli dico che tanto il destino ci farà tornare insieme.
Gli dico tante cose che sembrano bugie, ma che sono le verità più assolute tra tutte quelle che io abbia mai detto.
"Buona notte sbarbera".
E sbarbera (io) se ne va a dormire.

E lui si trasferisce a Firenze ed intanto io mi fidanzo con il mio G. e lui con una tizia bella, bianca e tatuata.

Ieri ci siamo sentiti.
E siamo finiti, come ogni volta, a dirci che ci manchiamo, che ci dobbiamo vedere.
Ma io ho paura a vederlo, come lui ha paura di vedere me.
Perchè se ci vedremo ci baceremo ancora, come quella sera.
Perchè lui è l'unica persona che potrebbe spingermi a mandare a fanculo qualunque cosa e per lui vale questa stessa equazione.
Lei = non mi serve nient'altro.
Lui = non mi serve nient'altro.


A Giugno, però, combatterò la paura di fare cazzate e lo andrò a trovare.

Alla fine, comunque vadano le cose, è il destino che ci riporta sempre vicini, sempre con quel qualcosa negli occhi. Sempre gatti, sempre bambini.

Il mio primo migliore amico è stato ed è questo: il primo posto nel mio cuore, prima di chiunque altro al mondo.
Perchè ci siamo tirati fuori dall'abisso a vicenda.
Perchè quell'abisso l'abbiamo riempito di bei ricordi e grandi sentimenti.
Il mio primo migliore amico, mio futuro marito.







Questo è un suo autoritratto, fedelissimo direi.

Me lo diede un volta che mi aveva fatto così incazzare che gli avevo vietato di parlare.
Lo fece in un minuto su un tovagliolino da bar, davanti a me, livida di rabbia.
E' una delle cose più preziose che ho.

8 commenti:

  1. Vorrei dire qualcosa ma non saprei...per la terza volta rileggo sognante queste righe. Io per un sentimento così prezioso, per un amore così puro, innocente e vero...io...venderei l'anima e tutto ciò che non ho.

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  2. ok mi hai fatta piangere. è così bello leggere queste cose, ma allo stesso tempo mi fa male da morire. io non ho mai vissuto nulla di tutto ciò e mi chiedo se mai lo vivrò, se mai vivrò la sensazione di qualcuno che ti AMA, non nel senso di ''amore di coppia'', ma nel senso più globale che esiste: che ti vuole un bene dell'anima, punto. tra una lacrima che mi scende sulla bocca e un'altra sulla punta del naso ti dico una cosa un po' scema ma mi va: ti adoro. il tuo blog è uno dei miei preferiti; mi piace come scrivi e mi piaci come persona. e onestamente non sai cosa darei per avere un minimo di quello che sei tu. cioè non lo so come ti vedi tu, ma sei una persona profonda e vai avanti BENE, checchè tu ne dica o pensi, e le cose che fai... le cose che hai vissuto... hai una STORIA, per me rappresenti bene la VITA, perchè tu in un modo o nell'altro VIVI, SPERIMENTI. ed è così che si fa, a mio parere. è così che SI VIVE. e sarebbe bello un giorno riuscissi a smuovermi da questa apatia e iniziare a sfruttare la mia vita.

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  3. E' toccante leggere che esistono questi sentimenti così profondi. Che nonostante tutto quello che può presentare la vita, basta che vi rivediate e siete sempre più uniti.
    Stareste bene insieme, si capisce che c'è complicità, affetto profondo. Qualcosa che va aldilà della semplice attrazione fisica.
    Un bacio

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  4. sogno.... ogni volta che ti leggo.. semplicemente sogno....
    non ci sono molte persone in grado di farlo.. e tu, beh, tu ci riesci cosi bene, che sembra quasi facile riuscire a far sognare gli altri, anche con le mie stupide parole...

    tanti bacini per te <3

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  5. Non so se ho mai vissuto qualcosa del genere, non so se sarò così fortunata da trovare una persona così un giorno, però leggere queste parole mi ha fatto venire in mente un sacco di ricordi... mi ha fatto pensare a quanto possano diventare importanti certe persone, a quanta gioia possano donarci, quanto vicine a noi possano arrivare, quanto questo sia pericoloso...
    Ti auguro un fantastico matrimonio con questo amico che migliori non ce n'è!





    Baci.

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  6. Ecco, leggendo questo mi fai incazzare.. perchè? perchè confrontandolo a questo tuo amico, il tuo ragazzo è un'enorme testa di cazzo, non ti merita e tu dovresti piantarlo e sposarti con il tuo amico, echeccazzo!

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  7. E io che non credevo nell'amore...sì,può sembrare strano ma è così! :)

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  8. Ecco. Io l'ho vissuto una volta quell'amore. Tienilo stretto. Amatevi. Amatevi e basta.

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