venerdì 25 maggio 2012

Venerdì sera, menefreghismo e le solite cose.

Ultimamente mangio in modo scostante e strano.
Sono stata tutta la settimana a pulire casa senza fermarmi un attimo finendo per digiunare inconsapevolmente due giorni sì e uno no non avendo neanche un secondo per fermarmi. Ho davvero infilato le mani negli angoli più infami di quel tugurio che ci ostiniamo a chiamare casa. Vabbè. A quanto pare sto dimagrendo, ma secondo i miei malatissimi occhi sono sempre più grassa. Una vera goduria =.=
Martedì e mercoledì abbiamo festeggiato il compleanno del mio ragazzo. Ho passato 10 ore per fargli una torta a forma di tastiera, dato che lui fa musica. Ho radunato gente da tutte le parti del Lazio, organizzato regali e speso soldi per l'alcool. Ciò non mi ha impedito di subire due ore di insulti mercoledì notte per il seguente motivo:
Eravamo tutti ubriachi, compreso lui, a parlare di sesso e ragazze in salotto. Alle 5 lui va a lavarsi i denti e noi continuiamo a parlare.
Il risultato è stato che per due ore mi ha urlato "Puttana-Troia-mignotta-zozza-mi fai schifo", alternando gli insulti. L'ho lasciato e l'ho fatto dormire sul pavimento. Che figlio di puttana.
La mattina dopo ha pianto per 3 ore e mezza chiedendomi scusa.
Ed io stupidamente l'ho perdonato.
Perché sono fatta così e con i ragazzi ci spero sempre fino all'ultimo. Costantemente alla ricerca di un amore vero in cui io credo come una bambina che ha appena visto Cenerentola.
Oggi siamo tornati in questa merda di città. Di nuovo.
Ed io finirò per ubriacarmi. Di nuovo.

In più ho litigato con il mio migliore amico che mostra i primi segni di psicosi. Ripone le sue fiducie in una detta settecentesca che a suo dire riesce anche ad uccidere la gente con la forza del pensiero ed in qualunque angolo del mondo; fra gli sconfinati talenti questa setta vanta la possibilità di poter gestire il clima e scatenate i terremoti e le varie catastrofi naturali recentemente abbattutesi sul pianeta.
E lui dice di non avere problemi mentali.
Fatto sta che io mi sono stufata di spiegargli le cose per essere derisa dalla sua faccia da pipistrello.
Nessuno mi dà mai retta. Nemmeno quando parlo di cose che ho fatto ottocento mila volte.
Vorrei dormire per tutta la vita.
O crepare giovane.
Ed il mio ragazzo mi dice:
"Fumi troppo, devi regolarti" non capendo che nel tumore c'è il mio suicidio perfetto.

1 commento:

  1. Che odio quando tu ti sbatti in tutti i modi per far piacere a una persona organizzando tutto perfettamente, e questa non fa che insultarti e comportarsi da stronza.
    Mi dispiace davvero, ma chi te l'ha fatto fare?
    Però sono come te, un ragazzo può anche farmi del male, che alla fine perdono tutto. Ho sempre la speranza che le cose possano andare meglio, un giorno.
    Spero che anche con il tuo migliore amico possiate chiarire..
    Non cercare il "suicidio perfetto", cerca di trovare il modo di vivere, che è molto più difficile ma forse anche più gratificante.
    Ti stringo

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