Vi faccio qualche esempio dell'inizio di qualche mia ossessione, mania o vizio:
Il fumo:
Ho iniziato a fumare a tredici anni, in settimana bianca. I miei genitori fumavano (e fumano ancora), le mie amiche fumavano, tutti fumavano. Io avevo sempre detto che non ci sarei mai cascatae, invece, durante quella vacanza mi sono detta: "Fumano tutti, qualcosa ci dovrà pur essere sotto". La prima sigaretta la fumai immersa nella vasca da bagno della camera d'albergo, non volevo fumare "per farmi vedere", una cosa tipica a quell'età. Volevo fumare per scoprire. La morale? Da quel giorno ho fumato sempre. Il mio psicologo dice che fumo perchè buttando fuori il fumo butto fuori le parole che non riesco a dire; per me è la verità. Quando ho attacchi di panico e attacchi di pianto, l'unico modo per calmarmi (e mi calma del tutto) è una sigaretta. Vi lascio immaginare quanto fumo.
L'alcool:
Da quando ho memoria bevo. A tavola ho sempre bevuto col mio nonno paterno, un vero nonno, quindi rigorosamente col bicchiere di vino a pranzo, vino bianco, dal sapore forte e acido, fatto in casa da amici di famiglia. Per me era un onore bere il bicchiere di vino con lui, accanto a lui. Mi faceva sentire grande. A me piace tantissimo bere, è una passione. I miei preferiti? Rum e birra. Vabbè, la prima grande ubriacata fu a quattordici anni. Andai in un pub dove lavoravano tutti amici di vecchissima data, ovviamente tutto gratis: all you can drink. Bevvi, bevvi, bevvi. Scopai. Perchè io non faccio sesso e non faccio l'amore. Io scopo o mi faccio scopare. Fu una serata di uno squallore allucinante ed ancora mi porto la ferita nel cuore, di quanto sono stata una cretina quella sera. Si concluse con il vomitare in macchina di mio padre alle quattro del mattino. Immaginate.
Tre anni fa, alla fine di una storia durata due anni con un pazzo maniaco, ho ricominciato a bere. Nonostante sapevo quanto male mi aveva fatto. Erano anni che covavo l'ossessione/passione dell'alcool. Ho recuperato gli anni "persi" a non bere. Bevo perchè è come mangiare, è un collante sociale e c'è poco da dire il contrario. Cosa non fanno dieci bottiglie di birra appoggiate sul tavolo, in mezzo a cinque persone.
Il sesso:
La mia prima volta è stato uno stupro. Bello vero?! Avevo tredici anni, eravamo a casa mia in montagna. Si usa lì al paese (ogni estate pieno di amici che hanno casa lì e ci vanno in vacanza) che quando qualcuno ha la casa libera invita a cena/pranzo tutti quanti. Avevo casa libera e ovviamente invito tutti. Un mio amico d'infanzia, di cui tra l'altro ero innamoratissima, aveva portato un suo amico molto più grande di noi, aveva 24 anni. Insomma, mangiamo e beviamo. Ed io ad un certo punto inizio a sentirmi girare la testa. Dico che salgo su in camera, che sto per svenire, che devo chiudere gli occhi un attimo. Salgo e mi sdraio, dopo un po' la porta si chiude, poi gira la chiave nella toppa. Io ero semi incosciente, ricordo solo quel porco infilarsi il preservativo. Che schifo. Dopo aver finito è sceso deridendomi perchè ero vergine. Una cosa orribile.
Questo, in teoria, avrebbe dovuto allontanarmi completamente da qualunque idea di scopare. In realtà ho fatto tutto il contrario. Da quel giorno ai sedici anni ho scopato a caso e senza motivo. Incentivata da storie andate male, dal primo ragazzo serio che mi aveva detto "Ti amo" e lasciata il giorno dopo; dal secondo ragazzo serio che mi aveva lasciata dicendomi "Non mi va di rischiare, ma soprattutto non mi va di farlo con te". Dai quindici ai diciassette anni ho solo scopato, scopato, scopato. Era la mia droga, il mio alcool, le mie sigarette. Mi sono sempre ritenuta indegna d'amore, lo penso ancora anche se pochissimo di meno; almeno adesso non scopo a caso. Questa è la mia ossessione peggiore. Scopare per me è indispensabile, necessario, vitale. Più che mangiare, poco ma sicuro. Non so perchè sia così, penso io abbia bisogno della conferma della mia desiderabilità e questa non avviene se non con il sesso.
Come dicevo prima io non faccio sesso e non faccio l'amore: io scopo. Perchè quello per me è il termine che indica un rapporto compulsivo, seriale, squallido, secco. E anche ora che ho questo mio ragazzo, che ho amato infinitamente, ho amato col cuore pieno, che mi ha fatta felice per almeno un anno e mezzo, sono state solo due le volte che ci ho fatto l'amore (e sono scoppiata a piangere come una ragazzina proprio mentre lo stavamo facendo, di emozione), tutte le altre (con una media di due volte al giorno per due anni e mezzo) ci ho scopato e basta.
Il mio rapporto col sesso e con il mio corpo è di uno squallore miserabile, tutto dopo quell'episodio. Grazie, grazie maiale schifoso. Tu sei stato l'inizio della fine. Grazie mille.
Il cibo:
Ho sempre avuto periodi in cui mangiato TANTISSIMO e periodi in cui non mangiavo per niente. Ad esempio, l'estate di due anni fa, quell'estate bella e felice, l'ho passata mangiando per mesi una piadina al giorno. L'inverno dopo sono stata una vera vacca. Non avevo mai analizzato questo mio comportamento, eppure c'è sempre stato, in modo naturale.
Quando sto male non mangio, perchè non mi viene proprio fame, non ho impulso al cibo. Quando non sto male, mi basta una giornata di gioia o simil-gioia, ecco che arriva l'invito a cena da me ai miei amici. E cucino l'inferno e mangio altrettanto.
Prima che i miei si separassero ero magrissima, pesavo 40 kg di muscolo puro. Perchè facevo danza 5 volte alla settimana e nuoto 3 volte alla settimana in contemporanea. E mangiavo, mangiavo eccome. Poi si sono separati in una maniera di merda, quasi a tradimento, quasi senza dirci niente. Ho mollato lo sport e ho preso sotto braccio il cibo. Ho messo 20 kg in tre mesi. Sono state le canne a farmene bruciare 10 qualche anno dopo. Mangiavo solo gocciole extra dark e via con dieci grammi d'erba al giorno. La fame chimica mi ha bruciato anche l'anima, ho raggiunto il peso forma. Poi mi sono lasciata con il famoso PazzoManiaco (citato prima) e stavo bene, benissimo e ho mangiato, ho rimesso qualche chilo, non troppi rispetto ai 20 di qualche anno prima. E poi, poi ho conosciuto il mio attuale ragazzo: riservato, ombroso, folle e bello, bello come il sole. Ma inafferrabile. Un ragazzo col cuore spezzato dalle donne (stronze) avute prima di me, un ragazzo con pregiudizi grandi come case, preconcetti, un'educazione di stampo super cattolico. Un disastro. Come potevo io, puttana e nemmeno redenta, drogata e maniaca ossessiva prendermelo? Non potevo: ho smesso di mangiare. A Maggio, con 48 kg, l'ho scopato la prima volta, al mare, dopo un bacio che mi fa ancora contorcere lo stomaco. Durante l'estate sono arrivata a 42 kg, perchè scopando in media tre volte al giorno per almeno un'ora alla volta, camminando, nuotando e non mangiando se non quando lui mi costringeva, era ovvio che sarei scesa. Questo è durato fino a che lui non ha deciso che potevamo stare insieme, anche se in segreto.
E lì ho ricominciato a mangiare.
Ora che lo odio, che lo schifo, ora che mi ha tolto gli impulsi sessuali, ora che mi ha tradito, ho smesso di mangiare di nuovo. Ma stavolta non ricomincerò più. Dopo questo trauma, l'ennesimo trauma, non mangerò mai più normalmente, c'è poco da dire. E' iniziata l'ossessione e le mie ossessioni sono incurabili. Nessuno psicologo me le toglierà mai, perchè nel momento in cui le accetto in me le chiudo al centro del mio cervello, troppo lontane per essere raggiunte e tagliate via. Troppo vicine per non farmi diventare matta.
Queste sono le mie principali ossessioni. Le manie più stupide sono cose come: in ogni paio di calzini ce n'è uno destro e uno sinistro. Cazzate così, ma ne ho un bel mucchio.



il cibo..è il mio tormento..sono passata per estremi..ora mi abbuffo solo..
RispondiEliminase vuoi passa da me
la tua storia è triste.. davvero..
RispondiEliminama è anche molto diversa dalla mia.. io mangio (o meglio mangiavo, perchè ora non ho abbuffate da quasi tre mesi) quando sono giu, e digiuno quando sono abbastanza tranquilla..
e al contrario di te, non mi faccio piu toccare da un ragazzo da quando ho 18 anni.. fino a questo settembre, non sono neanche piu uscita con nessuno (sono rimasta completamente sola per due anni).. ma da settembre a ora sono uscita con due ragazzi e c'è stato un bacio con un altro.. cazzate, ma per me è gia tanto cosi.. odio i miei fianchi, odio quando qualcuno me li sfiora.. e baciare qualcuno che mi stringe, mi terrorizza.. ma sto facendo qualche passettino in avanti con la terapia, e spero di riuscire ad aprirmi di nuovo (in tutti i sensi) con i ragazzi...
per quanto riguarda lo stupro, mi ha fatto malissimo leggerlo.. una mia amica è stata stuprata a 14 anni.. stava andando in pizzeria con le amiche e un suo conoscente (di 18 anni) lha portata in un vicolo e se l'è scopata cosi, in piedi, in un posto dove poteva passare chiunque, tappandole la bocca.. se l'è tenuto dentro per tre anni ed è venuto fuori solo perchè questo ragazzo ha minacciato il fidanzato di lei, e allora lei è stata costretta a confessare... è stato un trauma anche per me.. è di famiglia lei, ed ho visto un cambiamento enorme.. da ragazza felice e allegra, è diventata triste, apatica, depressa.. prima di riuscire a dire ad alta voce la parola "violentare" o "stuprare" non sai quanto mi ci è voluto... ho pianto tanto per lei.. sono stata malissimo.. quindi, anche se qusta situazione l'ho vissuta solo dall'esterno, ti capisco, in qualche modo....
comunque, io ti adoro... sei un vulcano quando scrivi.. mi piaci un sacco...
bacino
Mi fa piacere ti piaccia come scrivo, perchè per me scrivere è la vita, praticamente non faccio altro. Soprattutto do importanza alle persone sulla base di come scrivono, per questo ho iniziato a leggerti e seguirti, perchè per me scrivi da Dio. Anche tu esplodi in questi caratteri neri.
EliminaIl mio rapporto col sesso è una cosa malata, purtroppo la cosa più malata di me. Io parlo di quello stupro con facilità, perchè non lo ricordo, perchè grazie a Dio il mio cervello elimina tutti i ricordi brutti. Per questo ricordo solo di lui che si infilava il preservativo, il rapporto però non lo ricordo, ricordo che c'è stato, ma è stato eliminato subito. Il problema è che questo metodo a compartimenti stagni mi fa marcire il cervello, perchè non ricordando le cose non le posso affrontare, non ne posso parlare.
Solo l'anno scorso in terapia sono riuscita a cacciare fuori qualcosa a forza, per il resto tutto è come un rullino esposto al sole prima dello sviluppo: irrecuperabilmente bruciato.
Un bacio e grazie ancora,
B.
Ti seguo, il tuo modo di scrivere è come una calamita.
RispondiEliminaGrazie mille, un bacio,
EliminaB. **