Avete presente quelle feste di diciotto anni che vanno tanto in voga ora? Dove la festeggiata si fa affittare il locale, si fa ordinare un bel buffet ma senza alcolici, fa chiamare un deejay che venga a suonare per lei ed i suoi invitati?
Ecco, in una di quelle feste mi sono ritrovata ieri sera. Chiusa in un locale con striminzite ragazzine delle nuove generazioni, che sono più longilinee di uno spillo. Io, ippopotamo in tacchi e gonnellino, circondata da questo branco festante di gente che quando si specchia si vede bella ed invincibile. Passo la serata tra l'ascoltare i noiosi monologhi del mio ragazzo con suo cugino, che assieme parlano solamente di synth e produzione musicale, ed il cercare qualcuno che mi facesse bere. Come un angelo protettore della disperazione che solo l'alcool cura è il padre del mio ragazzo a farmi bere, perché ogni volta che vado al bancone del bar il tizio mi dice di "Chiedere a papà", quindi ad un certo punto il mio adorato "suocero" si assume la responsabilità di non lasciarmi col bicchiere vuoto.
Mentre bevo inizio ad assalire il buffet, passando come la solita stronza che è grassa perché mangia come un bue: vai di crostini, sidro, tartine, birra, rustici, spumante, gnocchi, sidro, pasta, birra, orzotto, spumante, riso, spumante, tramezzini, birrabirrabirra.
Parte il solito video che ho sempre schifato in cui la migliore amica ed il ragazzo della festeggiata fanno vedere le foto della tizia dalla più tenera età al giorno del suo fatidico compleanno. E tutti si abbracciano e lei piange e ringrazia tutti: l'amica/il ragazzo/mamma/papà/parenti vari. Io guardo il video con le lacrime agli occhi, il video tanto odiato da secoli, io lo guardo e trattengo a stento le lacrime. Chi l'ha mai vista un'amica vera, chi l'ha mai visto un ragazzo che non so vergogna a proiettare su uno schermo di fronte a tutti "ti amo", chi l'ha mai vista una famiglia che si smazza così tanto per dirti che sei importante?
Io non conosco niente di simile e mi sono commossa.
Si aprono i regali mentre io continuo a bere e continuo ad essere sobria. Il regalo del fidanzato della signorina festeggiata le regala una vacanza insieme ad Ischia ed io penso che il mio di ragazzo ad Ischia mi ci sta mandando da sola col cane.
Chi l'ha mai visto tutto quell'amore, che invece questa ragazzina così normale ha? Lei, lei che ha la borsa di Hello Kitty; lei che vuole la collana di perle; lei che non mangia frutta e verdura; lei biondissima e bella; lei che è bella perché di brutture non ne ha mai viste, che non ha paura di avere gambe o braccia o pancia troppo grossi; lei che guarda il piatto e mangia, ride, scherza; lei che non ha paura dei suoi vestiti, perché sa, magari solo inconsciamente, che finche pensi di essere bella sei bella.
Scappiamo dalla festa e andiamo ai pub, tiriamo giù dal letto il mio psicologo e il nostro zio paperone per una birra in compagnia. Arrivati parlo col mio cameriere di fiducia, il classico bravo ragazzo, mi dice che questo mese posso fare la prova per iniziare a lavorare lì e poi questa estate potrò starci anche tutte le sere se tutto va bene.
Mi esalta l'idea di lavorare nel MIO pub, quello in cui sono così di casa che non devo nemmeno ordinare per vedere arrivare la mia birra o il mio rum preferiti. Sono felice, dimentico lo squallore della mia persona. Arriviamo sotto casa mia, prendo le birre ed il cane e scendo, lo lascio scorrazzare in mezzo alle strade deserte delle notti nella mia città, intanto mi lascio distrarre da discorsi da confraternita.
Zio paperone mi dice "Come mai questa sera ti sei travestita da femmina?". Lo psicologo mi guarda per capire la mia reazione. Vorrei urlare: IO SONO UNA CAZZO DI DONNA. Ed il mio ampio uso di sproloqui e volgarità varie mi smentirebbe immediatamente.
Ci salutiamo, salgo a casa e vado al bagno per lavarmi i denti.
Mentre piscio tornano le lacrime della mia vita andata a puttane. Mi alzo dal cesso, crollo al suolo mentre dal pianto mi viene tolto il respiro e mi strappo la maledetta frangetta, chè tanto mi fa venire i brufoli.
Impazzisco.
E nel pieno del mio santo attacco di panico mi chiama il mio ragazzo, rispondo per non farlo preoccupate, perché lui ha sempre paura che io finisca per ammazzarmi.
Mi dice le solite cazzate che secondo lui potrebbero consolarmi, lo imploro di venirmi a ammazzare che tanto non servo a un cazzo, non sono buona a un cazzo, sono una cazzo di inetta.
Il pavimento del bagno mi abbraccia e lui sì che mi consola mentre il mio ragazzo mi dice "vabbè, io sono stanco. Alle tre di notte non puoi metterti a fare ste storie".
Mattonelle di cotto verde e marroni, piccole adorabili amiche, le uniche amiche vere.
Che sono dure ed evitano che io sprofondi nel buco nero del mio cervello di merda.
Scrivevo tempo fa:
"Io ho bisogno di un posto a sedere dove non voglia venire a cercarmi nessuno, dove non ci sia bisogno di sorriderti e brindare al tuo bene. Ho bisogno di un posto dove nascondere me, sotto gli occhi di tutti, mettere in mostra a me stessa la miseria della mia persona. Ho bisogno di qualcuno che mi tiri secchiate d'acqua in faccia, come questo cielo generoso che ho così tanto previsto oggi, quest'amico caro che m'abbraccia ogni mattina, che mi trafigge il cuore. E lui sì che m'ama. Il tuo amore, invece, è racchiuso tutto nell'ombrello che non mi offri quando ti dico: "Amore vado a casa" in mezzo alla bufera."

quando ti ho mandato l'email, non avevo letto tutto... mi dispiace, tesoro, mi dispiace cosi tanto..... per tutto... per G, per l'attacco di panico, per il cibo, per la tristezza, per la voglia di morire e per quelle mattonelle del bagno che, grigie, hanno consolato anche me, quando C mi ha mandato a fanculo per l'ennesima volta, a 14 anni...
RispondiEliminati stringo forte..
tutto vero... molta gente ha tutto quello che potrebbe desiderare e nemmeno lo sa...
RispondiEliminain verità non è così e lo sai benissimo.
RispondiEliminaquella ragazza ha i suoi complessi, ma non te li viene a raccontare.
nessuno è totalmente sicuro della sua estetica, provato scientificamente.
per non parlare della vita felice, ahah.
naah, possiamo fare un video anche per te se vuoi, ma non mostrerà mai i dolori, le litigate, le amicizie concluse e i ragazzi sbagliati che abbiamo affrontato durante il nostro percorso.
nessuno è perfetto.
se ti consola molto probabilmente lei è tornata a casa e ha pianto perchè qualcosa è andato storto durante la sua grande serata.
non hai notato tutto ciò? beh, nemmeno lei ti ha vista sul pavimento del tuo bagno.
ti stringo fortissimo,
vì.
Purtroppo o per fortuna, ci capiamo, perchè ancora un paio di giorni fa ho vissuto una situazione molto simile.
RispondiEliminaNon sei sola
Victoria
Anche quella ragazzina ha i suoi problemi, sicuramente, e se anche non li avesse: chi ti dice che quei gesti siano veri? Potrebbero anche non volerle chi sa quanto bene, i genitori, ad esempio, ma farle la festa perché insiste e vogliono togliersela dalle orecchie. Potrebbe anche non volerle così bene l'amica, ma farle il video perché lei gliel'aveva fatto, e così si fa! L'affetto non si dimostra così, quello vero, credimi! Tu hai sicuramente molto più di lei, ma non te ne accorgi. Apri gli occhi, e guardati intorno!
RispondiEliminaSono una nuova lettrice, ti seguo,
Effe.
"...che finchè pensi di essere bella sei bella."
RispondiEliminaL'ho sempre pensato, che 'cogito ergo sum' fosse il punto più alto di tutta la filosofia di tutti i tempi. Però Cartesio si è dimenticato di spiegarci come cazzo si fa a controllare i pensieri, a controllarli e renderli come dovrebbero essere. Perchè poi finisce sempre che pensi di essere brutta e che le mattonelle del bagno siano tue amiche.
Ti stringo.
Baci.
Sono convinta che nel tuo essere complicato, nel tuo essere ipercritica con te stessa, si nasconda una meravigliosa creatura...
RispondiEliminaNon credere che dietro il sorriso delle ragazze si nasconda sicurezza,il loro continuo guardarsi allo specchio cela sempre il timore di non essere all'altezza di ogni situazione.
ti seguo un Bacio
-V-
Mi ha colpito molto la tua commozione. Anche io mi sarei commossa di fronte a una cosa simile, perchè sono estremamente emotiva, ma non posso dire che amore e affetto mi siano mancati. La tua commozione è di tutt'altro tipo, ti giuro, mi tocca il cuore.
RispondiEliminaMi dispiace da morire come ti sei sentita e come ti ha trattata il tuo ragazzo. Sembra che pensi solo a se stesso certe volte, ma se non ti amasse non starebbe nemmeno con te. Quindi reagisci, arriveranno momenti migliori.
Ti stringo
Le parole del tuo ragazzo sono IDENTICHE a quelle del mio, a volte. Madonna che urto...
RispondiEliminati abbraccio