Io ho un ragazzo, non proprio un ragazzo; un ragazzo straordinario che
canta l'amore con la voce più vera che c'è, non proprio una voce; una
voce che s'intreccia con le fibre del mio muscolo cardiaco, non proprio
un cuore.
Vorrei parlarti di loro: del ragazzo, non proprio mio; del mio cuore, non proprio un cuore.
(1)Il ragazzo ha conosciuto una principessa bionda:
lei abita in un castello dove non serve accendere il condizionatore per
scappar dall'afa, perchè dove vive lei non c'è il sole mai; la
principessa è una ragazza dal cuore piccolo, certo, ma ha la vita che
vorremmo avere noi.
(2)Il ragazzo ha conosciuto il mio cuore:
il mio cuore abita in uno sgabuzzino che ho chiuso da anni; gli omini
che strizzano il mio cuore hanno nascosto le chiavi di quel covo
d'ombre e passato e volti insicuri.
Il ragazzo, qualche giorno fa, ha scoperto che non avrebbe potuto
aprirlo nè ora nè mai. Il ragazzo è come un tiratore scelto: sceglie il
bersaglio, spara finchè questo non cade; il ragazzo, deciso a spiare i
miei difetti ed il mio amore, è corso da me e ha sussurrato qualcosa
al mio seno.
Sono stati lì a sussurrarsi segreti per ore e sono sicura che uno dei
miei seni, senza che me ne accorgessi, gli abbia mostrato la casa degli
omini che mi strizzano il cuore.
Il ragazzo mi guarda in modo strano, talvolta mi chiama "amore".
(3)Il ragazzo ha donato la sua voce alla principessa bionda:
una delle certezze che tutti noi uomini abbiamo è che, proprio noi, non
potremo mai volare col solo aiuto delle nostre membra. Così, anche la
principessa non sapeva volare, nonostante il suo rossetto, nonostante
le sue gambe aguzze, aguzzine.
Ho visto il ragazzo afferrare una conchiglia ed urlarci dentro la sua
voglia di vedere lei, dopo l'ha affidata ad uno degli omini che premono
il suo cuore affinchè gliela consegnasse.
La principessa or vola, or no, imparerà.
(4)Il mio cuore ha conosciuto la principessa bionda:
da un torrione lei mi lanciò una piuma azzurra: l'aveva bagnata nei
suoi begl'occhi; stringo quella piuma, adesso, e mi sembra d'esser sua
amica, se non addirittura lei stessa.
Il mio cuore pensa che la principessa bionda abbia un cuore
raggrinzito, certo, ma brama d'impossessarsi del suo sorriso, così che
possa indossarlo io; brama di strapparle via le unghie perfette, così
che possano decorare le mie mani. Il mio cuore ed il ragazzo hanno
conosciuto la principessa bionda ed or non bramano che lei, così bella
ed azzurra in un fresco castello.
(5)Il ragazzo ha chiesto alla principessa bionda di sopportare un caldo che lei non ha mai conosciuto:
il ragazzo ha gli occhi azzurri come il cielo quando il suo cuore è
sereno; ha denti diritti come un perfetto steccato, di quelli che
vengono riverniciati di bianco nei film; il ragazzo ha la pelle liscia,
scura e soda.
La principessa, vedendolo, ha boccheggiato (sporca di rossetto) non
credendo, infatti, che esistesse qualcuno che potesse farle brillare
gl'occhi dal primo istante.
Il ragazzo, un giorno, ricevette una piuma rossa: la principessa l'aveva baciata ed egli baciò la piuma.
Il ragazzo abita in una casa fresca in modo artificiale e ha un letto
grande con le lenzuola rosse (da quando ha baciato la piuma) ed il
cuscino blu (da quando ha pizzicato gli occhi dipinti della
principessa).
Il mio cuore era adagiato là, ignaro, accanto al cuscino blu, sopra il lenzuolo rosso (perciò non si vedeva).
Il ragazzo non poteva resistere al pensiero d'avero solo quello stupido (mio) muscolo appoggiato affianco.
Il mio cuore è rosso da quando il ragazzo l'ha conosciuto, ma porta
ancora i segni rosa chiaro d'altri cuscini: il cuore della principessa
pulsa di sangue da tutta la vita.
Il ragazzo ha detto alla principessa di andar da lui a provare quant'è comodo il suo letto.
(Il mio cuore restava adagiato là, ignaro e rosso, stavolta sotto il cuscino blu). La principessa sfiderà il caldo.
(6)il mio cuore ha conosciuto il ragazzo:
il cuore del ragazzo è del verde del prato più folto e soffice, uno di
quei prati da pubblicità dove le persone corrono scalze e sorridono
solo per l'aver toccato quel natural tappeto.
Il mio cuore, quando vide il ragazzo, sorrise subito guardando il
cielo, guardando il prato da pubblicità e lo steccato riverniciato in
un film.
Il ragazzo utilizzò il sorriso di ricambio, ricambiandolo.
Il mio cuore, al mio contrario, non s'accorse d'esser stato gabbato
alla grande e si disse che, forse, c'era un buon motivo, oltre lo
splender del ragazzo, per correre a sussurrargli chi fosse.
(7)Il ragazzo fa accomodar la principessa bionda:
la principessa poteva volare grazie alla voce del ragazzo (donatale in
una conchiglia che era mia) ed infatti volò. Il grande letto rosso del
ragazzo, mentre il mio cuore dormiva, si piegò lievemente nel mezzo
sotto il peso di lui, di lei, di lor due fusi assieme in modo
inaspettato, improvviso e più che mai (che con me) appagante.
Il mio cuore rotolò via: non c'era spazio per lui, se doveva star comoda la principessa.
La principessa ha gli occhi ed il sangue blu, sfida il caldo, pizzica
gli occhi del ragazzo coi suoi, sporca di blu (ancora) il mio cuore
rosso/rosa ancora.
Il ragazzo s'accorse di stringer tra le mani altro dalla principessa e,
sdraiandosi su di lei, senza farsi accorgere, spinse il mio cuore
sotto al letto, come un calzino sporco trovato casualmente ed al
momento sbagliato: motivo d'imbarazzo.
La principessa, finito di pizzicar quella pelle ch'era mia, cercando le
sue mutandine (non sapeva che il ragazzo avrebbe potuto ritrovarle ad
occhi chiusi) vide il mio cuore in mezzo alla polvere e, senza
sgrullarlo, lo spinse nel tubo del condizionatore.
La stanza del ragazzo è pervasa dell'odor del cuore mio, talvolta sente
sussurrarsi dal vento finto “Amore mio”, ma non ricorda più la mia
voce e si spaventa.
Il ragazzo ha due cuori stracciati, dipinti sulla pelle: nessuno è mio. Il mio sussulta in un tubo di plastica.
(8)Il mio cuore ha conosciuto il condizionatore del ragazzo:
“L'afa e le ragnatele dello sgabuzzino era dove viveva il mio amore,
ora son rosa di nuovo e solamente rosa sarò senza il ragazzo”, ha
dichiarato il mio cuore, sbattendo la porta e girando la chiave due
volte dall'interno.
Il mio cuore ed io non ci fidiamo più degli omini che vivono strizzando il cuor mio.
Il mio cuor ha mandato al ragazzo, urlando dentro una conchiglia, le chiavi dello stanzino.
(9)Le chiavi sono nel condizionatore:
il ragazzo le troverà quando andrà a cercar l'origine di quella (mia)
voce che gli sussurra ogni tanto “Amore mio”, spaventandolo.
Il ragazzo getterà via la conchiglia, sospettando un guasto al
condizionatore (e credendo che sia il guasto a sussurrare al suo
orecchio). Il ragazzo getterà via ogni paura, getterà via me.
(10)Il ragazzo l'ha già fatto:
qui ci resta aggrappato solo il mio stupido muscolo rosso (con lui), rosa (da ora).
Uno strano uccello mi consiglia da fuori la finestea d'attender la morte col cuore in mano/rosa.
Tu hai un dono incredibile. Sono affascinata dalle tue parole...non deludermi, io mi aspetto il lieto fine.
RispondiEliminaTi abbraccio forte
fammi un fischio quando sei in libreria.
RispondiEliminavì.
Concordo. Bellissimo. Davvero, credimi, ce ne vuole per stupire ME così. Mi verrebbe quasi voglia di illustrarlo.
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