lunedì 2 aprile 2012

"Se incontri un angelo, non avrai pace ma febbre."

Io ho un ragazzo, non proprio un ragazzo; un ragazzo straordinario che canta l'amore con la voce più vera che c'è, non proprio una voce; una voce che s'intreccia con le fibre del mio muscolo cardiaco, non proprio un cuore.
Vorrei parlarti di loro: del ragazzo, non proprio mio; del mio cuore, non proprio un cuore.

(1)Il ragazzo ha conosciuto una principessa bionda:
lei abita in un castello dove non serve accendere il condizionatore per scappar dall'afa, perchè dove vive lei non c'è il sole mai; la principessa è una ragazza dal cuore piccolo, certo, ma ha la vita che vorremmo avere noi.
(2)Il ragazzo ha conosciuto il mio cuore:
il mio cuore abita in uno sgabuzzino che ho chiuso da anni; gli omini che strizzano il mio cuore hanno nascosto le chiavi di quel covo d'ombre e passato e volti insicuri.
Il ragazzo, qualche giorno fa, ha scoperto che non avrebbe potuto aprirlo nè ora nè mai. Il ragazzo è come un tiratore scelto: sceglie il bersaglio, spara finchè questo non cade; il ragazzo, deciso a spiare i miei difetti ed il mio amore, è corso da me e ha sussurrato qualcosa al mio seno.
Sono stati lì a sussurrarsi segreti per ore e sono sicura che uno dei miei seni, senza che me ne accorgessi, gli abbia mostrato la casa degli omini che mi strizzano il cuore.
Il ragazzo mi guarda in modo strano, talvolta mi chiama "amore".
(3)Il ragazzo ha donato la sua voce alla principessa bionda:
una delle certezze che tutti noi uomini abbiamo è che, proprio noi, non potremo mai volare col solo aiuto delle nostre membra. Così, anche la principessa non sapeva volare, nonostante il suo rossetto, nonostante le sue gambe aguzze, aguzzine.
Ho visto il ragazzo afferrare una conchiglia ed urlarci dentro la sua voglia di vedere lei, dopo l'ha affidata ad uno degli omini che premono il suo cuore affinchè gliela consegnasse.
La principessa or vola, or no, imparerà.
(4)Il mio cuore ha conosciuto la principessa bionda:
da un torrione lei mi lanciò una piuma azzurra: l'aveva bagnata nei suoi begl'occhi; stringo quella piuma, adesso, e mi sembra d'esser sua amica, se non addirittura lei stessa.
Il mio cuore pensa che la principessa bionda abbia un cuore raggrinzito, certo, ma brama d'impossessarsi del suo sorriso, così che possa indossarlo io; brama di strapparle via le unghie perfette, così che possano decorare le mie mani. Il mio cuore ed il ragazzo hanno conosciuto la principessa bionda ed or non bramano che lei, così bella ed azzurra in un fresco castello.
(5)Il ragazzo ha chiesto alla principessa bionda di sopportare un caldo che lei non ha mai conosciuto:
il ragazzo ha gli occhi azzurri come il cielo quando il suo cuore è sereno; ha denti diritti come un perfetto steccato, di quelli che vengono riverniciati di bianco nei film; il ragazzo ha la pelle liscia, scura e soda.
La principessa, vedendolo, ha boccheggiato (sporca di rossetto) non credendo, infatti, che esistesse qualcuno che potesse farle brillare gl'occhi dal primo istante.
Il ragazzo, un giorno, ricevette una piuma rossa: la principessa l'aveva baciata ed egli baciò la piuma.
Il ragazzo abita in una casa fresca in modo artificiale e ha un letto grande con le lenzuola rosse (da quando ha baciato la piuma) ed il cuscino blu (da quando ha pizzicato gli occhi dipinti della principessa).
Il mio cuore era adagiato là, ignaro, accanto al cuscino blu, sopra il lenzuolo rosso (perciò non si vedeva).
Il ragazzo non poteva resistere al pensiero d'avero solo quello stupido (mio) muscolo appoggiato affianco.
Il mio cuore è rosso da quando il ragazzo l'ha conosciuto, ma porta ancora i segni rosa chiaro d'altri cuscini: il cuore della principessa pulsa di sangue da tutta la vita.
Il ragazzo ha detto alla principessa di andar da lui a provare quant'è comodo il suo letto.
(Il mio cuore restava adagiato là, ignaro e rosso, stavolta sotto il cuscino blu). La principessa sfiderà il caldo.
(6)il mio cuore ha conosciuto il ragazzo:
il cuore del ragazzo è del verde del prato più folto e soffice, uno di quei prati da pubblicità dove le persone corrono scalze e sorridono solo per l'aver toccato quel natural tappeto.
Il mio cuore, quando vide il ragazzo, sorrise subito guardando il cielo, guardando il prato da pubblicità e lo steccato riverniciato in un film.
Il ragazzo utilizzò il sorriso di ricambio, ricambiandolo.
Il mio cuore, al mio contrario, non s'accorse d'esser stato gabbato alla grande e si disse che, forse, c'era un buon motivo, oltre lo splender del ragazzo, per correre a sussurrargli chi fosse.
(7)Il ragazzo fa accomodar la principessa bionda:
la principessa poteva volare grazie alla voce del ragazzo (donatale in una conchiglia che era mia) ed infatti volò. Il grande letto rosso del ragazzo, mentre il mio cuore dormiva, si piegò lievemente nel mezzo sotto il peso di lui, di lei, di lor due fusi assieme in modo inaspettato, improvviso e più che mai (che con me) appagante.
Il mio cuore rotolò via: non c'era spazio per lui, se doveva star comoda la principessa.
La principessa ha gli occhi ed il sangue blu, sfida il caldo, pizzica gli occhi del ragazzo coi suoi, sporca di blu (ancora) il mio cuore rosso/rosa ancora.
Il ragazzo s'accorse di stringer tra le mani altro dalla principessa e, sdraiandosi su di lei, senza farsi accorgere, spinse il mio cuore sotto al letto, come un calzino sporco trovato casualmente ed al momento sbagliato: motivo d'imbarazzo.
La principessa, finito di pizzicar quella pelle ch'era mia, cercando le sue mutandine (non sapeva che il ragazzo avrebbe potuto ritrovarle ad occhi chiusi) vide il mio cuore in mezzo alla polvere e, senza sgrullarlo, lo spinse nel tubo del condizionatore.
La stanza del ragazzo è pervasa dell'odor del cuore mio, talvolta sente sussurrarsi dal vento finto “Amore mio”, ma non ricorda più la mia voce e si spaventa.
Il ragazzo ha due cuori stracciati, dipinti sulla pelle: nessuno è mio. Il mio sussulta in un tubo di plastica.
(8)Il mio cuore ha conosciuto il condizionatore del ragazzo:
“L'afa e le ragnatele dello sgabuzzino era dove viveva il mio amore, ora son rosa di nuovo e solamente rosa sarò senza il ragazzo”, ha dichiarato il mio cuore, sbattendo la porta e girando la chiave due volte dall'interno.
Il mio cuore ed io non ci fidiamo più degli omini che vivono strizzando il cuor mio.
Il mio cuor ha mandato al ragazzo, urlando dentro una conchiglia, le chiavi dello stanzino.
(9)Le chiavi sono nel condizionatore:
il ragazzo le troverà quando andrà a cercar l'origine di quella (mia) voce che gli sussurra ogni tanto “Amore mio”, spaventandolo.
Il ragazzo getterà via la conchiglia, sospettando un guasto al condizionatore (e credendo che sia il guasto a sussurrare al suo orecchio). Il ragazzo getterà via ogni paura, getterà via me.
(10)Il ragazzo l'ha già fatto:
qui ci resta aggrappato solo il mio stupido muscolo rosso (con lui), rosa (da ora).

Uno strano uccello mi consiglia da fuori la finestea d'attender la morte col cuore in mano/rosa.

3 commenti:

  1. Tu hai un dono incredibile. Sono affascinata dalle tue parole...non deludermi, io mi aspetto il lieto fine.
    Ti abbraccio forte

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  2. fammi un fischio quando sei in libreria.
    vì.

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  3. Concordo. Bellissimo. Davvero, credimi, ce ne vuole per stupire ME così. Mi verrebbe quasi voglia di illustrarlo.

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