sabato 7 aprile 2012

Un disastro.

Feste di Pasqua rigorosamente da nonna. Appena sono arrivata mi ha dato un scatola di negativi che pesa più o meno come me, quindi sono due giorni che le scansiono negativi. Ho ritrovato foto d'ogni genere di un po' tutta la famiglia e mi sono immersa in un mondo di nicotina e nostalgia, una nostalgia che stranamente mi piace. Non posso commentarvi perché ho il pc piantato in salotto, il quale è perennemente pieno di parenti che a turno vengono a buttare un occhio nei miei scavi archeologici delle foto di famiglia. Vi scrivo mentre sto al bagno col cellulare, giusto per dirvi che non sono morta.
Sono uscita completamente dalla dieta, ma vabbè. È Pasqua e non si può fare altrimenti, si mangia e ci deve piacere. E a me piace, sinceramente. Forse siamo una delle poche famiglie che dà ancora così tanta importanza alle feste comandate da spostarci, da qualunque angolo di Italia, verso questo mega casale piazzato in cima ad una collina; ma cosa più importante è che forse siamo ancora una delle poche famiglie per cui queste feste sono una gioia: si respira un'aria da collegio, si beve da mattina a sera vino rosso, chi si sveglia trova sempre qualcuno in cucina ad offrigli il caffè, si parla di qualunque cazzata accaduta ed è una soddisfazione, fidatevi, sedersi a parlare con una prozia ultra settantenne della differenza tra una troia ed una finta troia e spiegarle che certe persone meriterebbero un mozzico in faccia.
E mio cugino che prende tutti per il culo e mio zio che fa foto a chiunque e e qualunque cosa (vizio di famiglia) e mia nonna che mi porta a vedere i nuovi fiori e le nuove piante e mia cugina che è sempre stronza e un altro mio zio che arriva giusto per salutare e se ne va di nuovo e mia zia che ha il terrore delle sue foto che ho ritrovato nello scatolone e mia madre che sempre s'aggira in tacchi tutta squillante e truccata e mi chiede se mi serve questo o quello perché lo sa che dalla sedia davanti allo scanner non posso staccare il culo fino a che non vedrò almeno la metà dello scatolone dei negativi.
Non lo so, si respira una buona aria.
Spero stiate passando anche voi dei giorni rilassanti. Appena me ne torno a casa rivisito tutti i post della settimana e vi commento tutto.
Un bacione,
B.

3 commenti:

  1. Invidio come riesci ad accettare il cibo in questi giorni di festa. Io sclererei come non so cosa, mentre tu sei quasi "rassegnata". Fortunatamente noi per Pasqua non facciamo chissà quale pranzo speciale, l'unico problema sarà la colomba...
    Sono felice che nonostante tutto ti senti rilassata, te lo meriti.
    Un bacio

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  2. che belle le feste in famiglia, hai una gran fortuna..
    per colpa dell'odio tra i miei genitori e, fino a poco tempo fa, tra me e mia madre, lo spirito delle feste non si è mai sentito molto a casa mia.. e il natale lo passo sempre a milano dai parenti serpenti che mi stanno profondamente sul cazzo.. quindi le feste non sono una gran goduria per me..

    sei fortunata, davvero.. e chissenefrega della dieta, accantonala per ora.. hai una gran determinazione, quindi non ti sarà difficile ricominciarla, da martedi..

    ti stringo forte, un bacino

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  3. Sei fortunata a passare così le tue vacanze... Anche io ho una bella famiglia che si riunisce sempre per le feste, ma l'aria che si respira è tuttaltro che rilassata... e proprio l'idea del cibo non riesco ad accantonarla, è un chiodo fisso e sta fermo lì dov'è.




    Baci.

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