sabato 21 aprile 2012

"Voglio vivere nel sole per sentirmi più pulito"

"Voglio vivere nel sole e non in questo enorme vuoto"

È con queste due frasi che dal mio passato riaffiora una canzone che non pensavo nemmeno esistesse più. Mi fa venire in mente un periodo strano, pieno di incomprensione verso il mondo che mi circondava, un mondo che sfidavo a testa alta, senza macchia e senza paura. È questa canzone che non ascolto da anni a ricordarmi che sono cresciuta, cresciuta a dismisura senza che me ne accorgessi. Sapete, non ho paura del futuro, io ho il terrore del presente. Perché di progetti ne ho, io so cosa voglio diventare, sono i passi prima che mi spaventano: oggi devo fare questo per poter essere quello che sogno tra uno, due, tre, quattro, cinque anni. E quanti passi mi separano dal mio progetto, la mia vita in pace con me, col mondo, con un qualche dio di una qualche forma che di sicuro esiste e ci deride o forse c'aiuta e noi neanche ce ne accorgiamo.
In questi giorni ho riflettuto molto e ho parlato con le persone più importanti per me: mia madre, mio padre, il mio ragazzo ed il mio migliore amico. Siamo una tribù di filosofi con idee spaventose ed affascinanti, ognuno con il suo punto di vista che non cambia mai, ma che s'arricchisce grazie a quelli degli altri.
Una frase m'ha rincuorato, perché forse la aspettavo da tutta la vita o forse la sapevo ma volevo sentirmela dire. L'altro giorno io, mia madre ed il mio migliore amico parlavamo dell'inutilità di una laurea al giorno d'oggi, assieme ad i nostri infiniti caffè e le nostre assassine sigarette. E lei ha detto, sì proprio lei ha detto: "Prendetevi una laurea e poi potete anche andare a vendere mortadella al mercato, a me non interessa. Voglio che siate felici."
Lei, maniaca dello studio, del posto fisso, maniaca della bella facciata, del pudore e dell'onore; proprio lei ha detto che sono autorizzata ad andare a vendere mortadella. Questa, ragazze, è una cosa che per me fin'ora era successa solo in sogno.
L'ho guardata, mentre continuava ad argomentare la sua "autorizzazione. Mi affascina incredibilmente, con le sue prime rughe e le sue mani tozze come le mie. Mi affascina in un modo che potrei definire mistico ed erotico e terrificante.
Mia madre, quanto la odio, quanto la amo, quanto sogno di essere e come lei e di essere diversa da lei.
Mia madre, quella che cucina e mi abbraccia, che mi sgrida e mi bacia, che si toglie il pane dalla bocca se io lo voglio, che non si intromette ed è sempre presente.
Mia madre, che è così buona e così stronza, così ambivalente.
Mia madre che ha un'intelligenza tale da permetterle di uscire dalla sua realtà spazio-temporale per entrare nella mia e capirla.
Mia madre, la maniaca, la pazza, quella in terapia, mia madre che mi guarda e mi dice che posso andare a vendere mortadella.

È sogno, utopia, realtà incredibile eppure vera ed io la posso toccare.

Mia madre, meriterebbe più parole di quante gliene scrivo e gliene dico.
Mia madre che amo e odio e odio e amo.


Mamma, la mia.
Che mi fa sognare il futuro che voglio e, poi, poi me lo consegna tra le mani.


9 commenti:

  1. La mamma è sempre la mamma. Nevrotica, isterica, ansiogena, pedante, lunatica ma quando meno te lo aspetti riesce a sorprenderti con un gesto o una parola e capisci che uno dei beni più preziosi che hai. E quando senza che se lo aspetti, in una giornata qualunque, la colgo alla sprovvista con un abbraccio e un "ti voglio bene", me la vedo con gli occhioni lucidi...ah quanto bene ci vogliono!

    RispondiElimina
  2. Posso immaginare come tu ti sia sentita.. Molte di noi hanno un rapporto strano con la mamma. Proprio di amore e odio direi. Sei sangue del suo sangue, avrete moltissime cose in comune. Ma sapersi mettere nei panni della propria figlia non è per niente da tutte le madri.
    Basta che sei felice e per lei puoi fare ciò che vuoi. Sono delle parole stupende, è un modo di starti vicino molto intimo, azzarderei..
    Un bacio

    RispondiElimina
  3. tesoro mio, le mamme sanno sempre sorprenderci..

    ne so qualcosa io... prima avevo una donna che mi diceva che ero una balena e ora ho una mamma che sa tutto e che mi fa capire che sono bella cosi (si, ci vedo molta ipocrisia e molto leccamento di culo, ma me la faccio andare bene)...

    lasciati sorprendere, lasciati amare, cosi come ti sorprende e ama lei.. è un modo complicato, lo so.. le mamme sono complicate.. ma ti amano come nessun altro ti amerà mai..

    ti stringo forte forte forte forte

    RispondiElimina
  4. Questo post è bellissimo, veramente.
    Mi hai fatto pensare alla mia mamma, con cui ho un rapporto veramente particolare..
    Ora le telefono, mi sono commossa.




    un bacio :*

    RispondiElimina
  5. Davvero un bel post. La mamma è sempre la mamma, ma quando ti stupisce in un modo così meraviglioso è molto di più.




    Baci.

    RispondiElimina
  6. Anch'io ho un rapporto ambivalente con mia madre. Per quanto sia stata assente durante tutta la mia vita, specialmente nei periodi critici, c'è un legame quasi malato tra di noi... se sta male, sto male anch'io... Purtroppo non vale il contrario.

    Tienitela stretta una mamma così.
    Vic

    RispondiElimina
  7. ah le mamme!!! io con la mia ho un rapporto/non rapporto! comunque, fatti forza, ti sono vicina!

    RispondiElimina
  8. io e mia madre abbiamo il rapporto migliore del mondo.
    sono contenta che la tua ti abbia detto che vuole solo che tu sia felice.
    ti stringo fortissimo,
    vì.

    RispondiElimina
  9. allora con quest'autorizzazione'non sentirti in dovere di niente verso il presente...cresci mantenendo viva la fiamma del futuro perchè questa fiamma non si spenga mai..rinvigoriscila..
    nutrila..se vuoi anche mutala di forma..attenta dove la posi..
    attenta dove la conduci..
    ma non spegnerla mai.
    si chiama desiderio di vivere.
    un abbraccio forte

    RispondiElimina